Nuova Zelanda: 14enne mette in fuga uno squalo

Aspettava un’onda per finire la sua giornata all’insegna del surf, Lydia Ward, una 14enne neozelandese, era in acqua con il fratellino minore, stesa sulla sua tavola quando uno squalo le è scivolato accanto e le ha azzannato una gamba.

Lydia racconta di aver sentito qualcosa muoversi accanto a lei:  “non ho capito di cosa si trattasse, poi ho visto mio fratello impallidire e quella cosa era lì e si dimenava intorno a me. Non ho avuto il tempo di pensare a cosa fare che mi ha afferrato una gamba. Non ho sentito nulla, neppure dolore, ho solo cominciato a colpirlo sul muso con la mia tavola da surf”.

La ragazzina ha poi cercato di raggiungere la riva al più presto timorosa del fatto che lo squalo potesse tornare; accortasi del sangue che le fuoriusciva dalla gamba colpita non ha però perso la calma, seppur rendendosi conto dell’accaduto ha pensato a voler tornare al sicuro, dove, racconta la mamma, non è sembrata eccessivamente terrorizzata ma solo scossa per l’avvenimento.

Che le coste neozelandesi, come quelle australiane, siano piene di pescecani a volte letali, non è certo un mistero; l’ultimo avvenimento analogo è accaduto proprio in Australia, nelle coste della regione del Queensland dove, un surfista è riuscito a liberarsi dalla morsa di uno squalo con calci e pugni, riuscendo a ritornare a riva senza neppure un graffio.

Samy Dawud