Palese: ho la pancia ma lavoro sodo

“Devo un grazie particolare a Raffaele Fitto perché sembra sia riuscito a imporre una candidatura che doveva essere impossibile vista la mia pancia“. E’ così che l’aspirante governatore della Puglia sostenuto dal Pdl, Rocco Palese, ha deciso di inaugurare ieri la sua campagna elettorale.

Rivolgendosi all’affettuosa platea di supporter riunita in un hotel di Bari, Palese ha continuato col suo impietoso autoritratto: “La verità – ha detto – è che io peso 59 chili e non mi vergogno di avere a volte la giacca un po’ gualcita perché sempre piena dei bigliettini che mi passa la gente. Sono un gran lavoratore e non metto la brillantina nei capelli. Sono orgoglioso di come sono”.

Un identikit schietto e diretto, quello abbozzato dal candidato di destra, che cercherà di conquistare la fiducia degli elettori pugliesi, puntando tutto sull’essenza (e non sull’apparenza). “Il mio – ha continuato Palese – sarà un effetto detersivo: in pubblicità questo termine si usa quando si vuole lanciare un messaggio chiaro, diretto ed è ciò che ci vuole per questa Regione. Dobbiamo pulire, lavare, cancellare 5 anni di malgoverno. Dobbiamo – ha insistito Palese – lavare i vetri di quella che avrebbe dovuto essere la casa di vetro”.

La prima “strigliata” al governatore uscente, Nichi Vendola (che lotta contro di lui per la riconferma della presidenza), arriva sul fronte della sanità: “Perché non sono stati aboliti del tutto i ticket? – ha chiesto Palese – Perché non si è mai revocato il nostro Piano ospedaliero? E quei 23 ospedali ristrutturati e abbandonati? E dov’è il salario sociale promesso da Vendola nel 2005?”. Domande incalzanti che il candidato di centrodestra avrà modo di rivolgere al suo diretto competitor nel corso dell’infuocata campagna elettorale.

A rimarcare l’attenzione sul mancato phisique du role” di Palese, ieri, ci ha pensato anche il suo sponsor principale: il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto: “Per una pubblicità – ha ammesso – forse non sceglierei mai Palese. Ma se dovessi nominare un amministratore serio, responsabile e competente lo sceglierei. La sua è una candidatura alternativa a una sinistra che, di giorno in giorno, mi sembra scivoli sempre più verso l’estremismo”.

“Ora noi – ha continuato il ministro – dobbiamo spiegare ai pugliesi che si tratta di passare dalle favole e dalle poesie ai fatti concreti. Bisogna parlare di quello che è accaduto in questi 5 anni: non pensasse nessuno – ha promesso Fitto – che si continuerà a parlare, come si tenta di fare in qualche trasmissione tv, del sesso degli angeli”.

A sostenere la corsa dello stakanovista di Acquarica verso la presidenza della Puglia, una galassia di satelliti locali gravitanti intorno alla stella del Pdl: dalla Dc ai Liberali, dalla Lista Schittulli all’’Udeur, dal nuovo Psi alla Dc di Rotondi, passando per i Popolari-liberali. Mancano all’appello solo l’Udc e il movimento IoSud che sostiene la senatrice Poli Bortone.

E sul mancato coinvolgimento di questi due schieramenti nella candidatura di Palese, il ministro per i Rapporti con le Regioni ha mostrato un certo imbarazzo, ma ha poi concesso: “La coalizione è allargabile in qualsiasi momento”. Non sembra dello stesso parere, però, Rocco Buttiglione, presidente Udc, che ha ieri spento ogni speranza sulla possibilità di “tifare” per Palese durante una visita a Taranto: “Tutti sanno – ha detto – che Palese contro Vendola perde. La Poli (Poli Bortone, terza candidata alla presidenza della Regione sostenuta anche dall’Udc, ndr) vince. Perché non vogliono vincere con noi? Noi non torniamo indietro”.

Maria Saporito