Penati a Formigoni sul blocco auto: il problema smog non si risolve in un giorno

Il candidato per il centro-sinistra alla Presidenza della Regione Lombardia Filippo Penati

Nella giornata di domenica si è osservato nella città di Milano il blocco diurno alla circolazione delle automobili, con deroga speciale soltanto per medici e infermieri, ministri del culto… e tifosi del calcio. La decisione era stata presa di comune accordo tra comune, regione e provincia, tutte guidate da coalizioni di centro-destra.

Filippo Penati, ex Presidente del consiglio provinciale di Milano, prossimo candidato alla Presidenza regionale contro Formigoni (investito direttamente da Silvio Berlusconi nel comizio in Piazza del Duomo che tutti ricordano per l’aggressione di Massimo Tartaglia), ha dichiarato: “L’emergenza smog non si combatte con un sol giorno di chiusura al traffico”. I dati sull’inquinamento, che ieri erano accettabili, sono tornati oggi a livelli preoccupanti.
“Ora non si aspetti venerdì” ha aggiunto “per decidere il da farsi: il presidente Formigoni convochi immediatamente i presidenti di Provincia e i sindaci per concordare insieme misure efficaci per contrastare lo smog”.

Pronta la risposta di Formigoni: “Devo registrare che ancora una volta Filippo Penati non dice la verità. Mi accusa di non aver mai riunito i sindaci sul tema dell’inquinamento: dimentica o finge di non sapere che i sindaci sono stati convocati dalla Regione e si sono riuniti nella giornata di mercoledì scorso. In quell’occasione ho dimostrato concreta vicinanza ai Comuni, mettendo a disposizione 2 milioni in piu’ per aiutarli a eseguire i controlli sulle auto e sulle caldaie. Confermo dunque che sull’inquinamento la sinistra lombarda bercia e non fa un tubo. Le uniche iniziative ecologiche sono state prese da Comuni amministrati dal centrodestra”.

Intanto Marco Cappato, candidato alla regione per i Radicali, paventa il ricorso contro l’ennesima candidatura di Roberto Formigoni: “L’eventualità di un ‘ventennio formigoniano’, oltre che politicamente poco auspicabile, è semplicemente illegale sul piano giuridico. La legge 165 del 2004 e’ chiara nel ribadire il limite dei due mandati prevedendo ‘la non immediata rieleggibilita’, allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto’. Per questo motivo, preannunciamo il deposito come Lista Bonino-Pannella di un ricorso formale contro la candidabilità di Roberto Formigoni per una eventuale terza rielezione a suffragio universale diretto”.

Valeria Panzeri