Home Sport Arsenal – Man Utd in 3D: ecco come è andata

Arsenal – Man Utd in 3D: ecco come è andata

Domenica pomeriggio è avvenuto un fatto più unico che raro che riguarda sia il mondo del calcio che quello della tecnologia. In occasione di una “classica” della Premier Legue, Arsenal – Manchester United, per la prima volta si è sperimentata la trasmissione di una partita di calcio in 3D. I doveri di cronaca impongono di ricordare che il match è finito 3-1 per lo United che con questo successo si candida come vera alternativa al superChelsea di Ancelotti. Ma l’unicità di questa sfida non si esaurisce a motivi esclusivamente calcistici. Le telecamere con doppia ottica hanno ripreso le azioni e le hanno trasmesse in diretta in otto pub sparsi nel Regno Unito. Centinaia i tifosi, che con tanto di occhialini hanno accolto l’esperimento di Sky HD 3D, hanno tifato i loro beniamini seduti a bere birra e mangiare un panino. Ecco le impressioni raccolte da chi ha assistito all’evento.

Da Londra ad Edimburgo, passando per Cardiff e Manchester, le opinioni sono tutte entusiastiche e promuovono il nuovo modo di vedere sport alla tv. “E’ brillante, la visuale dai calci d’angolo e dal retro della porta sono spettacolari, rende tutto migliore. E’ con il 3D che verrò decisamente di più al pub a vedere sport.”  “Fenomenale, meglio di quanto pensassi, sembra di essere dentro il gioco e così che si dovrebbero vedere partite di calcio.” “Sei più coinvolto nelle azioni, è più divertente veder sport al pub così. Spero di avere il 3d a casa presto.” Queste sono le testimonianze di chi ha indossato gli occhialini per i ’90 minuti di gioco. Ma non mancano le critiche. Il gestore di uno dei pub prescelti afferma: “Se si è seduti o di lato si vede un po’ sfocato.” Quest ultimo commento lascia trasparire uno dei punti deboli della nuova tecnologia: bisogna stare in piedi e a breve distanza dallo schermo, altrimenti il tutto si può vedere un po’ male.

Nonostante tutto l’esperimento ha avuto esito positivo e le case tecnologiche più industriose e all’avanguardia stanno già mettendosi al lavoro per far entrare presto in tutte le case questo nuovo “modo” di guardare lo sport.

Giuseppe Greco