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Calcio, Inter: Zeman non le manda a dire. Ecco le stoccate verso il Mou

Il processo Calciopoli è ancora in pieno svolgimento e sarà dura venirne celermente a capo considerata la mole di lavoro, pratiche, gare sotto accusa, interessati ed impelagati nel terzo grande scandalo tutto all’ italiana in ordine di tempo, dopo le parentesi del Calcioscommesse del 1980 e del 1986. In questi giorni anche l’ allenatore 63enne di origini ceche Zdnek Zeman è stato a chiamare a deporre dai giudici di Napoli per raccogliere ulteriori informazioni e dati relativi allo scandalo che scoppiò alla vigilia della partecipazione della nazionale azzurra ai Mondiali tedeschi del 2006 e che costituì un’ onta senza eguali per l’ intero ambiente sportivo del nostro paese agli occhi del mondo.

L’ ex allenatore della Lazio, Roma e Foggia, con ancora sul groppone l’ esonero dalla panchina della Stella Rossa di Belgrado avvenuto il 7 settembre 2008, ammette ai microfoni di Sky il suo imperante desiderio di tornare a fare l’ allenatore e poter praticare ancora il proverbiale calcio alla Zeman: “Io vorrei fare ancora calcio, quindi mi interessa tutto quello che si muove attorno al calcio”.

La sua volontà era in procinto di essere realizzata quando fu accostato ripetutamente alla panchina dei labronici, ma tutto svanì dopo il rientro delle dimissioni del tecnico Serse Cosmi.

Con la sua solita vèrve, Zeman commenta senza peli sulla lingua l’ esperienza del tecnico portoghese Josè Mourinho alla guida della corazzata Inter, definendola fortunosa e piuttosto in discesa considerato lo spessore tecnico degli atleti che il Mou si ritrova in squadra; dunque non professionalità ed abilità di stratega di Mourinho ma gli scudetti in teca e la costante vetta nella classifica del nostro campionato sono da addebitarsi sostanzialmente all’ elevata caratura delle firme che compongono la formazione di Appiano Gentile: “Mourinho è fortunato perché guida una squadra che vince da tanti anni e che sta dominando il campionato pur soffrendo con diverse squadre. Penso che gestisca bene quello che ha a disposizione. Si potrebbe fare meglio, ma anche peggio”.

Dichiarazioni che assumono un’ amplificazione ancora maggiore se ricordiamo il tono polemico e diretto che permeò lo Zeman pensiero durante un’ intervista dello scorso settembre: “Mourinho ha portato novità nel calcio italiano? Sì, nella comunicazione, con cui nasconde bene la sua mediocrità come allenatore. Io penso che Mourinho si trovi all’Inter perché è un grande gestore di giocatori. Anche se è ancora più bravo a gestire i giornalisti. Certo, con lui i tifosi nerazzurri non vedranno mai un bel gioco. Detto questo la squadra di Moratti resta la grande favorita del campionato, anche se gioca malissimo, perché ha la rosa più attrezzata”.

L’ ex tecnico ceco ne ha anche per mister Leonardo, definendo il suo operato sulla panchina del Diavolo abbastanza approssimativo: “Lui dice: “io faccio fare ai giocatori”. Penso che dia poche indicazioni ai giocatori, alla squadra”. Zeman spende un pensiero anche sul neo tecnico bianconero Alberto Zaccheroni, elogiando il suo operato passato in squadre solide e con un programma serio e prospettico come l’ Udinese, ma spiega che la sua avventura a Torino potrebbe rivelarsi un flop: “Non so se riuscirà a lavorare come ha fatto in precedenza ma le squadre di Zaccheroni, specialmente l’ Udinese, hanno sempre giocato un buon calcio”.

Gionata Cerchiara