Home Sport Calcio, Juventus-Gianluigi Buffon: “E’ colpa nostra: non abbiamo più alibi”

Calcio, Juventus-Gianluigi Buffon: “E’ colpa nostra: non abbiamo più alibi”

Gianluigi Buffon, dopo l’esonero di Ciro Ferrara e l’arrivo di Alberto Zaccheroni, ha incontrato i giornalisti nella sala stampa di Vinovo alla vigilia della sfida di domenica contro il Livorno.

Prime impressioni su Zaccheroni:
“Molto positive. Nel senso che senza voler stravolgere chissà cosa si è posto in una maniera molto serena per cercare di risolvere al meglio situazioni che in gara ci creano difficoltà. Tipo il gol contro la Lazio, assolutamente evitabile se si lavora di equipe e di reparto. Anche la sua disamina della gara è stata perfetta e molto coerente. Seguendo il suo lavoro minuzioso possiamo risalire la china. Certo non ha la bacchetta magica. Ma nessuno ce l’ha. Da parte di tutti noi c’è la volontà di seguirlo”.
Potrebbe trovare un difensore in meno davanti a me:
“Nessun problema. Già a Parma con Ulivieri giocavamo così. Ma è l’ultima cosa che ci deve interessare. Dobbiamo solamente dare la nostra massima disponibilità al tecnico. Anche prima c’era la massima disponibilità dal punto di vista tattico, intendiamoci. Pure con Ferrara. Tattica rodata che a tutti andava bene. Poi i risultati non sono arrivati ed è stato un peccato. Ci siamo sempre messi a disposizione del tecnico”.
C’è più bisogno di lavorare sull’aspetto psicologico o tattico?
“Le due cosa viaggiano insieme. Se l’autostima non è ai massimi livelli tatticamente cerchi di cambiare qualcosa per distrarti e scrollarti di dosso questo pessimismo e questa negatività”.
L’esonero di un tecnico è sempre una sconfitta:
“Purtroppo per gli allenatori, e fortunatamente per noi giocatori, è più facile che vengano esonerati loro piuttosto che cambiare 25 giocatori. Se però i giocatori hanno un senso responsabilità spiccato e intelligenza sanno che non ci sono più alibi e prove d’appello. Dopo la decisione di sostituire l’allenatore ora siamo responsabilizzati al massimo. Quando passi certi periodi come il nostro non c’è un solo colpevole. Lo siamo tutti. L’esonero è stato un campanello d’allarme per noi”.
Se la Juventus non dovesse arrivare in Champion, ti guarderai attorno?
Non ho preso nemmeno in considerazione l’ipotesi che non raggiungeremo la Champions League. Eppoi è impossibile fare valutazioni ora. Al massimo le faremo più avanti. Andare all’estero? Certo che mi piacerebbe. Con la Juventus in Europa”.
C’è tempo per rimettere in piedi una stagione fallimentare?
“C’è il tempo giusto e partiamo da una buona base. E’ un collettivo che con tutto l’organico a disposizione può arrivare tra le prime tre senza problemi. Speriamo di capire in fretta quello che chiede il tecnico”.
Quali sono i vostri obiettivi? Qualche tempo fa disse: “Non prendiamo in giro i tifosi per lo scudetto”“I nostri obiettivi sono vincere l’Europa League e guadagnarci la Champoins League senza passare dai preliminari. Quando dissi quella frase sui tifosi e lo scudetto, eravamo a 13 punti dall’Inter dopo 6 sconfitte in 8 gare. Andare davanti alle telecamere e dire “puntiamo allo scudetto” ci voleva tanto pelo e io non me la sono sentita di prendere in giro i nostri tifosi”.
Campionato chiuso?
“In linea di massima è chiuso. Non per il vantaggio dell’Inter, ma per il vantaggio che hanno più la forza dimostrata in campo”.
Ti ha stupito il mercato invernale dell’Inter? Voi, che avreste avuto più bisogno di loro, non avete fatto spese folli
“Ognuno fa quel che può. E’ indiscutibile. Ci sono delle potenzialità economiche molto diverse in questo preciso momento tra noi e loro. E poi il nostro organico, visto che lo scudetto è ormai un miraggio, basta e avanza per conquistare la Champions”.

Andrea Bonino

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