Home Sport Calcio, Roma: Toni al fulmicotone su Amauri e Mutu

Calcio, Roma: Toni al fulmicotone su Amauri e Mutu

Mentre la Roma calcistica attende gli sviluppi e l’ evoluzione del mirabile progetto in cantiere che dovrebbe portare forze fresche a coalizzarsi a fianco della famiglia Sensi, in cima alla piramide dirigenziale della società capitolina, idea che coivolge forze imprenditoriali locali e volti noti del mondo politico e del cinema, Cesare Romiti, Carlo Verdone e Massimo D’ Alema su tutti, con tutti i benefici di tipo economico che ne conseguirebbero, a parlare in modo piuttosto insolito considerata la sua indole pacata è l’ attaccante giallorosso Luca Toni.

L’ ex attaccante del Brescia, Palermo e Fiorentina è approdato alla società giallorossa attraverso una trattativa che nel mese di dicembre ha preso le sembianze quasi di un blitz. Erano ormai svariati mesi che la punta di Pavullo desiderava a più riprese lasciare il Bayern Monaco, esperienza rivelatasi dalle due facce: dai fasti della prima stagione quando si laureò bomber di razza dei bavaresi e capocannoniere di Bundesliga ad un lento ed inesorabile declino di gioco che gli fecero perdere la fiducia del tecnico tedesco Louis Van Gaal e da lì a poco la rottura definitiva del rapporto con i Die Roten.

Un’ avventura che ha lasciato l’ amaro in bocca a Toni deciso però, a ricominciare la sua seconda vita calcistica nel massimo campionato italiano. Il 31 dicembre del 2009 la trattativa ha trovato finalmente uno sbocco concreto e l’ attaccante è stato ingaggiato dai capitolini in prestito ed a costo zero fino alla fine della stagione corrente. Intervistato da Il Messaggero, il neo beniamino della calda tifoseria giallorossa non risparmia commenti diretti nei confronti dei colleghi Amauri ed Adrian Mutu, attori loro malgrado di vicende al centro della cronaca sportiva nazionale. Secondo Toni, il brasiliano che aspetta con trepidazione il passaporto italiano, non merita di indossare la maglia della nazionale ed essere convocato dal ct Marcello Lippi, almeno non quanto lui:

“Se Amauri sceglierà l’Italia, lo farà perchè il Brasile non lo avrà chiamato. Non è giusto che sia lui il centravanti della Nazionale. Io ce la metterò tutta, ma credo che ci siano anche tanti bravi attaccanti che giocano in squadre meno blasonate delle big, nel nostro paese”.

Usa il vocabolo “ingenuo”, probabilmente ricorrendo ad un elegante eufemismo per definire l’ attaccante rumeno della Fiorentina Adrian Mutu, al centro dello scandalo doping dopo che è stata riscontrata la sua positività su campioni biologici alla sibutramina, una sostanza che annulla gli effetti della fame, sia all’ indomani della gara contro il Bari che in occasione del match di Coppa Italia contro la Lazio:

“Mutu? Ha commesso un’ ingenuità inspiegabile. Io credo alle sue parole ma a questi livelli bisogna stare attenti a tutto. E’ da stupidi rovinarsi una carriera in questa maniera. E’ come andare a centocinquanta all’ora contro un muro: puoi anche salvarti, ma rischi tantissimo di farti male”.

Gionata Cerchiara

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