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Iraq: almeno 20 pellegrini morti in attentato a Kerbala

Pellegrini celebrano la festa dell'Arbaeen

Un attacco suicida nella città irachena di Kerbala ha ucciso almeno 20 pellegrini e ne ha feriti più di 100, i quali si stavano recando ad una festa sciita.

Un funzionario del ministero degli Interni iracheno ha detto che l’attentatore ha diretto il proprio furgoncino pieno di esplosivo verso la folla; ha così smentito la precedente versione dell’accaduto, che parlava di una bomba telecomandata fissata ad una motocicletta parcheggiata in una zona di passaggio.

E’ il secondo grave attacco ai pellegrini sciiti nel giro di tre giorni; Lunedì una donna si era fatta esplodere, sempre sulla strada per Kerbala, uccidendo 41 persone e ferendone più di 100. Sempre oggi, a Baghdad, tre esplosioni hanno causato la morte di una persona e il ferimento di altre nove.

Per anni, sotto il regime di Saddam Hussein, agli Sciiti è stato proibito celebrare la loro festa, conosciuta come Arbaeen, che commemora l’Imam Hussein, il nipote del Profeta Maometto.
Dall’invasione americana del 2003, gli Sciiti hanno goduto della possibilità di fare il pellegrinaggio al sacro santuario di Kerbala.

I fedeli arrivano da tutta la regione, e ogni anno il loro numero aumenta; infatti le stime attuali dicono che in questa occasione parteciperanno circa 6 milioni di persone, contro i 3 milioni dell’anno scorso.
Negli ultimi giorni della festività, che terminerà venerdì, le strade e le autostrade dell’Iraq si trasformano in viali da parata.

Kerbala, a circa 100 km a sud di Baghdad, è rimasta blindata per giorni in preparazione del pellegrinaggio, con dozzine di checkpoint che bloccavano ogni ingresso alla città.
Decine di migliaia di poliziotti e soldati fiancheggiano le strade percorse dai pellegrini – la maggior parte dei quali compie il viaggio a piedi – che provengono anche da 2000 km di distanza.
Solo a Kerbala, sono stati schierati 30.000 agenti per la sicurezza, secondo fonti governative.
Nonostante l’ingente dispiegamento di forze, il governo iracheno ha esortato i cittadini ad essere sempre vigilanti, per prevenire gli attacchi.

L’attentato non fa che aumentare i timori per un’escalation della violenza in vista delle elezioni di marzo.

Ivan Rocchi