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La dolce vita compie 50 anni, e dire che il Vaticano lo aveva ribattezzato “La schifosa vita”

Cinquant’anni fa, il 3 febbraio 1960, al cinema Fiamma di Roma veniva proiettato per la prima volta sul grande schermo La dolce vita, capolavoro di Federico Fellini, che ebbe tuttavia un’accoglienza particolare.

Per circa venti minuti, il pubblico romano al termine della proiezione esplose in calorosi applausi, accompagnati comunque da qualche voce di dissenso fuori dal coro. Ma è a Milano che si ebbe una reazione del tutto inaspettata. Il 5 febbraio al Capitol di Milano, infatti, i fischi superarono di gran lunga gli applausi. Quando uscirono dal cinema, Fellini e Mastroianni vennero insultati.

Persino il Vaticano alimentò lo scandalo definendolo “La schifosa vita”, i vescovi veneti dissero che non avrebbero assolto in confessione i fedeli-spettatori del film, le associazioni cattoliche chiesero che la pellicola venisse sequestrata e il negativo dato alle fiamme, la televisione di Stato si rifiutò di programmare il film.

Oggi, che di quel film si ricorda sopratutto la meravigliosa scena della Fontana di Trevi, dove Anita Ekberg fa il bagno insieme a Marcello Mastroianni, si celebreranno i cinquant’anni esatti dalla prima proiezione romana, nella sede di Design e Arti dello Iuav a Treviso.

Maria Luisa Frisa, direttore del corso di Laurea in Design della Moda spiega: “Fellini, in tutti i suoi film ha messo in scena la moda in modo libero e contemporaneo. Ha saputo produrre delle forme speciali, creare icone d’eleganza, una su tutte quella di Marcello Mastroianni, imbattibile. Nel suo abito maschile classico Mastroianni è l’uomo italiano elegante nella sua essenza assoluta.”

Il pretesto per ricordare il capolavoro è anche la pubblicazione del libro Federico Fellini. La dolce vita di Antonio Costa (edizioni Lindau), professore padovano (e collaboratore del Corriere del Veneto) che ha dichiarato: “mi piacerebbe che i ragazzi non si accontentassero solo di quei pochi spezzoni che si vedono in televisione, ma tornassero a vedere quello che è un classico.” A questo proposito verrà anche proiettato il documentario Noi che abbiamo fatto la dolcevita di Gianfranco Mingozzi.

Claudia Fiume