Napoli: asportato tumore al polmone in 20 minuti

Dopo l’eccellenza raggiunta a Torino dall’equipe del Professor Mauro Rinaldi che aveva messo a segno, pochi giorni fa, un intervento di trapianto al polmone senza trasfusione di sangue a causa della fede religiosa della paziente ( testimone di Geova), un’ altro caso d’intervento al polmone si è verificato nelle ultime ore, di natura completamente  diversa, ma analogo in quanto a innovazione e standard qualitativi, altissimi.

Una donna di 47 anni, fisioterapista, “si è vista” rimuovere i noduli che affliggevano uno dei suoi polmoni in soli 20 minuti. Com’è stato possibile? Lo spiega Gaetano Rocco, direttore del Dipartimento Toraco Polmonare dell’Istituto dei tumori di Napoli : “”E’ un intervento che va eseguito in una struttura ospedaliera per tutti i possibili imprevisti che possono capitare, ma con attrezzature ambulatoriali. Sulla paziente è stata, infatti, effettuata una somministrazione di anestetico locale, per tutta la durata dell’intervento Giuseppina è stata cosciente, ha parlato e ha collaborato con i medici. Per rimuoverle i noduli abbiamo utilizzato un endoscopio di 5 millimetri che le abbiamo introdotto nel torace attraverso una piccolissima incisione di due centimetri”. L’intervento è stato eseguito all’ospedale Pascale di Napoli.

E’ una scoperta a dir poco superlativa; per asportare un tumore polmonare, quando possibile,  solitamente si va incontro a lunghe degenze, sia prima che dopo l’intervento, con possibili complicazioni di vario genere. La ripresa è piuttosto lenta e non sempre completa, in quanto l’operazione in sè, è normalmente molto difficile ed invasiva.

Non è ancora dato sapere se la nuova tipologia d’intervento possa essere utilizzata per tutti i tipi di tumore al polmone; se fosse infatti possibile utilizzarlo anche, ad esempio, contro il “mesotelioma pleurico” una pesantissima patologia che deriva dall’esposizione all’amianto, le possibilità di sopravvivenza per le vittime di questa malattia aumenterebbero in modo più che consistente; è da dire comunque che nel caso specifico di questo tipo di tumore la difficoltà maggiore sta nel riscontrarlo in tempo, in quanto, solitamente, fino a quando la malattia  non è in uno stadio troppo avanzanto non presenta sintomi specifici. Conseguentemente non è nemmeno possibile azzardare ipotesi sulla possibilità che questa rivoluzionaria tecnica possa essere estesa anche ad altri organi.

La paziente, anche se non è completamente guarita in quanto affetta dalla stessa patologia ad entrambi i polmoni ha comunque ritrovato la speranza, oltre ad aver migliorato le sue condizioni di salute in maniera esponenziale.

A.S.