Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Regionali Calabria: il Pd dice sì alle primarie

Regionali Calabria: il Pd dice sì alle primarie

Il governatore uscente della Calabria, Agazio Loiero

Un altro faticoso nodo all’interno del Pd in vista delle elezioni regionali è stato finalmente sciolto. Nella difficile Calabria, infatti, domenica 7 febbraio si terranno le primarie che porteranno alla designazione del candidato alla presidenza della Regione nel centrosinistra. Dopo lunga e dibattuta riunione, ieri intorno alla mezzanotte, l’assemblea calabrese del Pd, ha dunque, ufficializzato la propria scelta, indicando la via della consultazione popolare.

Una direzione – quella che conduce alle primarie – che era stata indicata e proposta da tempo dal governatore uscente, Agazio Loiero, e che però non aveva incassato positivi riscontri dalla dirigenza territoriale del partito. A rimandare i tempi della consultazione elettorale interna, infatti, sarebbe stata la speranza da parte del Pd calabrese di concludere un accordo con l’Udc. Considerata del tutto sfumata tale eventualità, i “quadri” regionali hanno dovuto fare i conti con la necessità di rimettere la scelta ai cittadini per indicare il candidato “preferito” che sfiderà Giuseppe Scopelliti a marzo.

Salvo sorprese dell’ultima ora, i tre nomi che si proporranno al popolo dei gazebo domenica prossima saranno: Giuseppe Bova, presidente del Consiglio regionale, Bruno Censore, consigliere regionale, e lo stesso Agazio Loiero.

Nel corso dell’assemblea di ieri, Carlo Guccione, segretario regionale del Pd, ha espresso forte disapprovazione per le ultime esternazioni rese dallo stesso Loiero in un’intervista a La Repubblica. La posizione assunta dal governatore uscente è stata, secondo Guccione “un serio errore politico dettato da incomprensibili preoccupazioni e diffidenze e da una visione un po’ miope della vicenda che si stava sviluppando”. Una visione che, nell’analisi del segretario calabrese dei democratici, ha condotto al mancato accordo con i centristi.

“La posizione di Agazio Loiero – ha continuato Guccione – che ieri ha ribadito a Migliavacca la sua convinzione di una sua permanenza in campo con la sua candidatura costituisce un’oggettiva difficoltà al processo che il Pd sta cercando di fare: costruire una coalizione ampia“.

Non solo. Il segretario regionale del Pd ha, inoltre, indicato una via alternativa alle primarie: l’avvio di un tavolo di consultazione teso a costituire la più ampia alleanza di centrosinistra possibile. Una proposta che, però, non è stata raccolta con entusiasmo e che sembra destinata a rimanre inascoltata.

Le perplessità espresse da Guccione per le primarie in Calabria rimandano, in qualche modo, a quelle che la dirigenza democratica aveva manifestato anche in Puglia. L’innegabile partecipazione elettorale dei pugliesi ha poi smentito calcoli e teoremi e incoronato, in modo incontrovertibile, il governatore uscente Nichi Veldola. In Calabria chissà.

Maria Saporito