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Verginità in vendita on-line, per pagarsi gli studi

L’idea è di una ragazza neozelandese; 32mila  dollari per condividere il letto, e non solo, con un individuo mai visto prima. La forse ancora per poco illibata giovincella, ha utilizzato, in modo più che professionale, un sito di aste on-line  (ineed) per mettere in vendita la sua verginità. Per molti uomini infatti fare l’amore con una ragazza che non ha mai avuto rapporti sessuali è un orgoglio in senso assoluto.

Partendo da questa consapevolezza “Unigirl”, come si fa chiamare sulla sua pagina web, attraverso la sua iniziativa è riuscita a “raccattare” in poco più di una settimana, 1200 “proposte indecenti” , e circa 30000 contatti generici.

La vicenda è avvolta da un alone di mistero: la ragazza oltre, ovviamente, a non dichiarare il suo vero nome, non ha messo on-line nessuna sua foto , pur dichiarandosi in piena forma e “attraente” oltre che sana. Non ha altresì chiarito le modalità con le quali eventualmente darà prova della sua verginità, che, per ora, si basa su una sua semplice dichiarazione.

Per una strana dinamica mediatica, che si spinge a livelli ancora più estremi quando una vicenda riguarda e passa attraverso il mondo virtuale di internet, si potrebbe pure azzardare che gli offerenti, perlomeno alcuni, potrebbero non essere più di tanto interessati ad un’effettiva verginità della ragazza, ma semplicmente all’andarci a letto per poi potersene vantare. Questa, che rimane comunque una teoria non confermata, aumenterebbe ancora di più la portata dello scandalo.

A dire la verità, si tratta di una situazione  un po’ scabrosa, forse, “solamente” per quello a cui noi siamo abituati. In Nuova Zelanda la prostituzione tra adulti è permessa e disciplinata dalla legge, sia in luoghi privati che per le strade. Di conseguenza un annuncio di questo tipo, pur diffuso via internet, probabilmente crea molto meno scompiglio di quel che potrebbe crearne da noi in Italia.

“Prendo questa decisione pienamente cosciente delle conseguenze” ha scritto forse un po’ sconsolatamente Unigirl, che a suo dire è una ragazza perfettamente normale ma con gravi problemi economici, ma comunque “ho accettato l’offerta che è andata ben oltre quel che sognavo” . Resta da vedere se poi tutta la vicenda si concretizzerà o, al contrario, si rivelerà come una originale trovata pubblicitaria.

A.S.