Home Spettacolo Gossip Antonella Clerici choc: “Ho abortito un figlio”

Antonella Clerici choc: “Ho abortito un figlio”

La conduttrice e giornalista Antonella Clerici si apre a 360° in un’ intervista rilasciata al settimanale Oggi e tocca senza timore tutte le esperienze importanti e significative della sua vita, sia lavorativa, passando in rassegna i suoi programmi tv di successo con tanto di aneddoti esilaranti, sia la parte più intima fatta di sentimento, relazioni e dolore che ha incontrato nel corso degli anni.

L’ eclettica Antonella si accinge a vivere un’ altra avventura intensa e tra pochi giorni sarà alla guida della kèrmesse musicale del Festival di Sanremo, dopo averlo già presentato a fianco di Paolo Bonolis nel 2005, la sessantesima edizione la vedrà in solitaria e sarà la quarta donna a presentare sul bollente palco dell’ Ariston senza nessun altro a darle man forte. La Clerici presenta anche il suo libro dal titolo “Aspettando Te” nel quale è descritta in modo dettagliata, la perdita di quello che sarebbe stato il primo figlio di Antonella, concepito con il suo attuale compagno Eddy Martens:

“Dopo soli due mesi che io ed Eddy ci conoscevamo, ho scoperto di essere incinta. Ma fu una gioia che sfumò presto. Non c’è battito, disse la dottoressa che eseguiva l’ecografia di controllo. E allora io ho scoperto che suono ha il dolore: è silenzio. Nel cuore di tuo figlio. Nella tua pancia. Dentro di te. Ne ero assordata”.

Il dramma dell’ aborto naturale ha segnato la vita della conduttrice che è riuscita a riprendere le redini in mano e tra mille difficoltà, nascondendosi dall’ assalto dei media che avrebbero speculato abbondamente sulla vicenda, ha deciso di voler restare incinta, assumendo farmaci per la fertilità:

“Mi chiudevo a chiave in camerino e preparavo in fretta il mix di medicinali sperando che non mi cadessero le fialette dalle mani. Poi nascondevo le siringhe nel timore che una collega o una signora delle pulizie la trovasse. Già vedevo i titoli: La Clerici nel tunnel. Mi sentivo piena di voglia di fare e delle energie necessarie per avere un figlio, anzi, la figlia che abitava i miei sogni. Più di tutto, volevo vederla nascere, darla alla luce con tutto l’amore del mondo. Ho provato a immaginare una bambina con la forma del mio viso e i colori di Eddy. Più di tutto, ho provato a immaginare come sarebbe stato abbassare lo sguardo e scorgere di nuovo il test positivo”.

Nel libro racconta la sua esperienza traumatica e l’ intero percorso intriso di dolore e difficoltà nel tentativo di romanere nuovamente incinta; excursus portato a termine con successo e la piccola Maelle ne è una testimonianza senza eguali.

Gionata Cerchiara