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Calcio, Materazzi su Mancini: “Poteva risparmiarsi di dire che al Milan c’è un’altra aria”

Marco Materazzi non lo conosciamo oggi, nel bene o nel male è abituato a far parlare di se. Mourinho lo sta utilizzando con il contagocce, ma ogni qual volta viene chiamato in causa dimostra ancora di essere un quel difensore roccioso di un tempo.

Messa in cascisa la vittoria contro la Fiorentina nell’andata della semifinale di Coppa Italia, il n.23 nerazzurro parla a tutto tondo del passaggio di Mancini al Milan, della Nazionale e del talento di Balotelli.

Su Mancini afferma: “ha detto che a Milanello si respira un’altra aria, e quella frase se la poteva risparmiare perchè con l’Inter ha vinto uno scudetto e mezzo essendo stato quest’anno campione d’inverno con noi. Mai sputare nel piatto dove si mangia anche perchè a giugno potrebbe tornare all’Inter. Sia chiaro: è un amico e gli auguro di far bene, di essere felice e di togliersi delle soddisfazioni, ma poteva risparmiarsi certe parole anche perchè nessuno gli aveva chiesto niente a riguardo”.

Sul capitolo Nazionale: “In queste partite di Coppa Italia credo di aver dimostrato che ho ancora la testa all’Inter e che mi diverto sempre. E’ vero gioco poco, ma sono in una delle squadre più forti del mondo e so qual’è il mio ruolo. Con Lippi ci sentiamo per salutarci perchè siamo legati da un’amicizia a livello familiare. Ci siamo parlati per telefono e mi ha detto che quando ha dichiarato che non veniva ad Appiano perchè non c’erano italiani, voleva solo fare una battuta(come dare torto al c.t. azzurro visto che la rosa dell’Inter sembra la plancia da gioco del Risiko?!). Nelle due ultime gare di Coppa abbiamo dimostrato di avere qualche italiano. Io in Nazionale? Trovo giusto che ai Mondiali vadano coloro che hanno contribuito alla qualificazione. Intanto ho prenotato le vacanze per giugno, poi vediamo… . Nesta? Lui è il mio idolo, il più forte del mondo e spero che in Sudafrica vada.

Concludendo su Balotelli dichiara: “Mario è così, è un bambinone che vuole sempre giocare, che ama stare in campo. Quando ci parlo gli dico di guardare me…anch’io vorrei essere sempre titolare, eppure… . La Coppa Italia? Potevamo vincere con più di un goal di vantaggio e la qualificazione alla finale non è ancora certa. Ad aprile a Firenze, con 40.000 persone sugli spalti sarà dura”.

Antonio Pellegrino