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Cinema: il ritorno degli dei dell’Olimpo

Grande ritorno della mitologia greca nelle sale cinematografiche: nei prossimi mesi ci aspettano infatti «Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: il ladro di fulmini»; «La guerra degli dei»; «God of war», «Xerses» di Frank Miller e il remake di «Scontro fra Titani», al cinema nel mese di aprile in 3D.

Ad aprire il 2010 sarà il regista Chris Columbus, che ha presentato a Roma il suo prossimo film «Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: il ladro di fulmini», nei cinema italiani dal dodici marzo. La sceneggiatura è tratta dal libro del professore di mitologia greca Rick Riordan, pubblicato in Italia da Mondadori. Racconta la storia di Percy (Logan Lerman), un ragazzino dislessico che scopre di essere figlio di una cameriera (Catherine Keener) e del dio del mare, Poseidone. Gli dei, il cui Olimpo è stato immaginato sull’Empire State Building, sono in subbuglio perché Zeus crede che Percy abbia rubato i suoi fulmini: in realtà il ragazzo non c’entra assolutamente nulla. L’avventura inizia quando Percy decide di scendere all’inferno per recuperare la madre, rapita da Ade. Ad affiancarlo ci saranno l’amico d’infanzia Grover (Brandon T. Jackson), in realtà un satiro, e la guerriera dagli occhi azzurri Annabeth (Alessandra Daddario), figlia della dea Atena. Prima di trovare la porta del mondo sotterraneo, che si aprirà proprio nei pressi di Hollywood, i tre avventurieri dovranno recuperare tre sfere magiche che permetteranno loro di tornare sulla terra. La scelta di collocare la porta degli inferi a Hollywood non è stata casuale, come spiega lo stesso Columbus: «Hollywood se non hai successo può trasformarsi in un vero inferno. Non vivo lì, non voglio viverci e non mi piacerebbe far crescere i miei quattro figli». Nel cast vedremo anche star del calibro di Pierce Brosnan, Uma Thurman, Rosario Dawson e Sean Bean.

Columbus ha una lunga esperienza nel campo dei film per ragazzi: in passato ha diretto «Mamma ho perso l’aereo», «Mrs. Doubtfire» e i primi due episodi di «Harry Potter». La sua decisione di realizzare questa storia è dovuta sia alla fascinazione nei confronti della cultura greca, sia al fatto che nel libro ci sono almeno due livelli di racconto, uno più complesso per i grandi e uno più semplice per i bambini. «Non abbiamo mai visto – spiega Columbus – il mondo della mitologia greca in una vicenda così. Penso che Rick abbia creato qualcosa di unico giustapponendo l’universo dell’antica Grecia alla vulnerabilità dell’America contemporanea».
Il regista, per questa volta, non si è fatto contagiare dalla moda del 3D, perché voleva far uscire il suo film prima di «Scontro fra Titani», che tratta argomenti simili: l’uso degli occhialini avrebbe comportato dei ritardi. In futuro, tuttavia, non esclude di farne uno con questa tecnica, magari un musical o un film drammatico.

Maria Elena Tanca