Home Cultura Il Wc d’artista in mostra a Firenze

Il Wc d’artista in mostra a Firenze

 

L’arte, si sa, risponde a dei canoni e degli impulsi che spesso e volentieri vanno fuori dalle righe, specialmente al giorno d’oggi. Ed è precisamente questo l’effetto suscitato da “Fuoriluogo WChairs”, la mostra voluta e curata da Simona Chiessi, manager di una nota azienda fiorentina di termoidraulica, che è stata allestita nella Galleria dei Medici Riccardi a Firenze, nel passaggio coperto che unisce via Cavour a via Ginori. La mostra, dopo la serata inaugurale che si terrà stasera alle ore 19 prosegue fino a domenica 7 febbraio, orari dalle 10 alle 19.

La mostra raggruppa alcune originali rivisitazioni del wc, con 17 water closet che sono nati dalla reinterpretazione e dall’estro creativo degli artisti tra cui si annoverano Clet, Kostantopulos, de Renzis Sonnino,Burresi, Giulia Leoni, Cuccoli. L’idea nasce dalla constatazione che il normale e quotidiano lavoro di architetti,designer e artisti lascia ben poco spazio e adito alla creatività che spesso è solo abbozzata o addirittura eliminata; e da qui, quindi, l’idea di trovare nuovi fonti all’estro creativo partendo dalla concezione che i normali oggetti del quotidiano sono anch’essi dotati di intrinseche possibilità artistiche.

Da qui l’idea dell’esposizione del wc, interpretato da venti architetti, designer ed artisti coinvolti in questo unico tema centrare, ovvedo del water closet come “seduta”, declinato in tutte le possibili sfaccettature elaborate dalla mente degli artisti. Alla base c’è l’orinatoio/fontana di Marcel Duchamp, che già aveva mostrato le naturali e intrinseche potenzialità artistiche degl oggetti comuni; ed è a questa idea che si ispirano i Wc di Fuoriluogo che però non sono stati semplicemente estrapolati dalla realtà quotidiana, ma sono stati anche e soprattutto trasformati e adattati a nuovi usi, tramutati in simboli fino a smarrire del tutto la loro identità originaria.

Ed ecco perchè ad esempio nella galleria fiorentina possiamo veder spuntare un wc da una panchina da giardino, oppure un bidet da una poltrona colorata; o anche l’ecologico wc-panchina con tanto d’edera che per la sua autrice, Ginevra de Renzis Sonnino, è delizioso e riconduce alla natura vista come naturalità. Abbiamo poi anche il “M’ama-non m’ama” di Giulia Leoni, un water-margherita dalla doppia valenza che è anche psicologica dal momento che il responso dei petali può essere del tutto negativo.

Rossella Lalli