Home Cultura

Medicina, uomo in stato vegetativo riesce a rispondere con la mente

CONDIVIDI

 

Un’equipe di ricercatori medici è stata in grado di entrare in contatto con la mente di un uomo in stato vegetativo e a comunicare con lui; l’uomo ha risposto sì e no tramite il pensiero rilevato da una nuova tecnica di risonanza magnetica.  La ricerca è stata condotta in Belgio e nel Regno Unito e si è avvalsa di un nuovo sistema scanner per il cervello, strumento che è riuscito anche a rilevare un certo grado di consapevolezza in tre altri pazienti che erano in stato vegetativo. Le persone che sono in stato vegetativo sono sveglie, non sono in coma, ma a causa dei gravi problemi e danni cerebrali non hanno coscienza del mondo esterno.

L’università di Liegi ha evidenziato che i risultati di questo studio sono stati pubblicati sul  New England Journal of Medicine, e gli scienziati che l’hanno condotto hanno usato immagini da risonanza magnetica in grado di rilevare l’attività cerebrale in tempo reale. E’ stato infatti richiesto ai pazienti in stato vegetativo e ad un gruppo di volontari di pensare e immaginare di giocare a tennis mentre erano sotto l’esame dello scanner, e questa attività ha sollecitato in ognuno di essi un’attività nella corteccia cerebrale, che è la porzione di cervello che gestisce e controlla il movimento.

Questo fatto si è verificato anche in 4 dei 23 pazienti in presunto stato vegetativo; ad uno, un uomo belga di 29 anni che aveva avuto un grave incidente stradale sette anni fa, sono state poste dai medici una serie di domande alle quali l’uomo è riuscito a rispondere “sì” e “no” tramite il pensiero.  La sua attività cerebrale è stata monitorata con l’ausilio di una moderna tecnica delle immagini da “risonanza magnetica funzionale”, l’ “Irmf“; i medici gli hanno detto di rispondere tramite immagini “in movimento” (come una partita di tennis) per dire “sì” e con immagini “di spazio”, come ad esempio l’atto di guardarsi attorno per indicare “no”. L’uomo è stato in grado di rispondere in maniera corretta a cinque delle sei domande di carattere autobiografico rivoltegli dai medici; è riuscito ad esempio a confermare il fatto che suo padre si chiamasse Alexander.

Rossella Lalli

Comments are closed.