Home Spettacolo Michael Jackson: nessuna conferma sull’accusa di omicidio colposo al medico personale

Michael Jackson: nessuna conferma sull’accusa di omicidio colposo al medico personale

Secondo alcuni flash battuti dall’agenzia APcom, il dottor Conrad Murray, medico personale dell’indimenticabile artista Michael Jackson, potrebbe essere incriminato per il reato di omicidio colposo in relazione alla morte del cantante. L’agenzia riporta delle indiscrezioni provenienti da ambienti della polizia di Los Angeles, precisando però che la stessa notizia non sarebbe stata confermata dalla Procura federele ma non sarebbe stata neppure smentita. Sembrerebbe invece certo che oggi il medico si sia presentato al Tribunale per una udienza preliminare nel corso della quale dovrebbe essere formalizzato il capo di accusa contestatogli. La fonte non riporta alcuna precisazione in merito all’imputazione.

In ogni caso sembrerebbe che ci sia stata una accellerazione sulle indagini per la morte di Michael Jackson e, probabilmente, nelle prossime ore ci potrebbero essere delle novità. Sul banco degli imputati ci sarebbe quindi la prescrizione medica che Murray avrebbe fatto alla star: una dose eccessiva di antridolorifici che avrebbe stroncato il cuore dell’artista, provocando un letale attacco cardiaco.

Solo ieri i legali del medico avevano dichiarato che in caso di formalizzazione dell’accusa per omicidio colposo, il loro assistito si sarebbe consegnato alle autorità. L’imminenza del provvedimento circola da alcuni giorni, da quando ossia il dottore ha fatto ritorno da Houston in Texas a Los Angeles, senza trovare conferme e neanche smentite. Secondo il giornale TMZ il ritorno in città del medico sarebbe dovuto ad una precisa strategia di collaborazione per evitare che l’eventuale reato contestato possa essere più grave.

Le ammissioni del dottor Murray sembrerebbero quindi nell’aria da alcuni giorni. Il flash dell’Apcom confermerebbe, seppure con il condizione d’obbligo, confermare questo genere di indiscreazioni. Le indagini degli inquirenti fin dal momento della morte del re del pop, si erano indirizzate verso il medico personale di Jackson, puntando in particolare l’attenzione sulla dose letale di Propofol.

E.l.