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MotoGp, presentata la nuova Yamaha M1. Valentino Rossi: “In estate si decide il mio futuro”

La Yamaha ha presentato in Malesia, a Sepang, la nuova MotoGP ufficiale, la YZR-M1, che sarà condotta in gara da Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. I due compagni-rivali si sono incrociati alla “prima” della loro moto, mostrandosi rilassati, ma da aprile, con il primo Gran Premio della stagione che si terrà in Qatar, torneranno a darsi battaglia come hanno fatto nella scorsa stagione.

Valentino Rossi parla, nell’intervista rilasciata agli organi di stampa, del suo futuro e delle nuove regole introdotte in Moto Gp. “E’ difficile dire una data, comunque durante l’estate (il suo contratto scade nel 2010, ndr) si potranno avere le idee più chiare sul mio futuro, sul 2011 e 2012, e capire cosa farò. Io sto molto bene in Yamaha e quindi parlerò innanzitutto con loro. Poi vedremo”. C’è scetticismo da parte di Rossi sulle nuove regole: “Secondo me non è corretto che la MotoGP abbia solo 6 motori a disposizione per 18 gare. La regola mira a fare risparmiare denaro alle Case, ma il numero ideale di motori è di almeno otto o dieci. Bisognerà stare molto attenti a farseli bastare, per arrivare a fine stagione e giocarsela fino alla fine”.

Cos’ha in più la nuova M1 del 2010? “Abbiamo un nuovo telaio, che ho già avuto modo di provare a Valencia. Nonostante fossi già soddisfatto del telaio 2009. Abbiamo cercato di fare una moto più stabile e con più grip. Abbiamo lavorato sul motore che è l’aspetto più importante. Abbiamo bisogno di più cavalli e allo stesso tempo dobbiamo fare attenzione alla durata dei motori, per via della nuova regola”.

Chi temi di più fra i tuoi rivali? “Lorenzo, Pedrosa e Stoner sono tutti e tre allo stesso livello, tutti molto pericolosi, sanno essere veloci in qualsiasi circuito. Poi bisognerà vedere il livello delle moto…”.

E l’ultimo arrivato Ben Spies, campione di Superbike? “Sa guidare molto bene, ha un gran talento. Sarà certamente competitivo, ma naturalmente spero che vada un po’ più lentamente di noi, perché là davanti in quattro siamo già troppi…”.

Tra poco compirai 31 anni, pensi ancora di poter migliorare? “Non bisogna mai smettere di cercare il top della forma. Ogni stagione ha una storia a sé, bisogna cercare di essere sempre più veloci. Se pensi di essere al top, sei un pilota finito!”.

Ma passerai in Formula 1? “Ho avuto l’occasione di guidare la Ferrari a Barcellona. È stato bellissimo, mi sono divertito ed è stato un bel test, però sarà molto difficile vedermi correre in Formula Uno”.

Faresti come Schumacher, cioè torneresti a correre dopo esserti ritirato? “Non lo so. È una domanda difficile. Altri sportivi, come Michael Jordan e Lance Armstrong, sono tornati dopo essersi ritirati. Io punterei più che altro a non smettere, e poi quando smetterò, farò altro”. Dottore dixit.

Miro Santoro