Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Svizzera: due uiguri da Guantanamo e la Cina protesta

Svizzera: due uiguri da Guantanamo e la Cina protesta

Guantanamo è difficile da chiudere, ci sono ancora 200 detenuti, ma pian piano vengono trasferiti un po’ ovunque. La Svizzera ha accettato di prendersi in consegna due ex-prigionieri di etnia uiguri che vennero catturati in Afghanistan da forze Packistane nel 2001 e consegnati agli americani perché sospettati di aver partecipato ad addestramento per diventare terroristi.

I detenuti sono rimasti in carcere sette anni e mezzo e solo nel 2008 la Corte Costituzionale americana ha sentenziato che i venti prigionieri non sono  “nemici combattenti“, e quindi non pericolosi per la sicurezza.

Secondo il Ministro della Giustizia elvetico, Eveline Widmer-Schlumpf, la decisione di ospitare due detenuti uiguri e un detenuto uzbeko è stata presa per ragioni umanitarie e non per motivazioni politiche, anche in vista del secco parere contrario del Parlamento svizzero.

Sempre secondo il ministro i due uomini non rappresentano un rischio per la sicurezza e non dovrebbero avere difficoltà a trovare un lavoro dopo che saranno sistemati nelle loro nuove case nel cantone di Jura, nel nord-ovest della nazione.

Ma la Cina non ci sta.

Secondo il governo cinese tutti gli uiguri di Guantanamo sono sospetti terroristi e quindi è necessario che tornino in patria per essere giudicati dalla legge; la richiesta è stata negata dagli USA per il rischio di maltrattamento che i venti uomini subirebbero una volta nelle mani della giustizia del proprio Paese.

La maggior parte di queste persone ha trovato nuove case in Albania, Bermuda e Palau. E ora che altri due sono in arrivo in Svizzera, rimangono solo cinque prigionieri a Guantanamo.

Gli uiguri sono una minoranza di religione musulmana che parla turco e che vive nella regione Xinjiang, nella Cina occidentale.

Ma Zhaoxu, portavolce del Ministro degli Esteri, ha detto a Pechino che “la decisione svizzera di dare asilo politico a due uiguri detenuti a Guantanamo minerà sicuramente le relazioni bilaterali

I fratelli Bahtiyar e Arkin Mahnut sono considerati terroristi dal governo cinese e quindi offrire asilo politico a qualunque ex detenuto di Guantanamo di etnia uiguri significa attirare le ire del Paese asiatico e minare le relazioni diplomatiche.

Fortunatamente – nonostante la Cina continui ad “abbaiare” a tutti quanti – il resto del mondo prosegue, quasi indisturbato, a fare di testa propria. Almeno in questo caso.

Sebastiano Destri

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