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USA e Francia: dure sanzioni per l’Iran

il presidente iraniano Ahmadinejad

Si addensano le nubi minacciose sui cieli di Teheran. Tuonano, chiare e precise, infatti le pressanti dichiarazioni che giungono all’Iran da parte dei governi americano e francese.

E’ il quotatissimo segretario alla Difesa degli Stati Uniti d’America in persona, Robert Gates, ad evidenziare in un audizione in Congresso che il governo Iraniano rischia dure sanzioni da parte degli Usa e degli altri Paesi per le questioni che riguardano il nucleare.

Le affermazioni di Robert Gates sono sia il seguito di quanto già espresso nei mesi scorsi dal presidente Barack Obama ma anche una risposta al lancio del razzo spaziale “Kavoshgar-3” da parte dell’Iran, lancio effettuato ieri e definito come “atto provocatorio” dalla Casa Bianca.

Intanto sempre da oltreoceano, il Dipartimento di Stato americano precisa che gli Stati Uniti non sono affatto interessati a quanto proposto dal presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, durante un’apparizione alla televisione di Stato, circa la possibilità di uno scambio di prigionieri tra i due paesi. Il riferimento era mirato allo scambio dei tre escursionisti americani, detenuti dalla scorsa estate, in cambio del rilascio di iraniani che si trovano sotto la custodia americana.

Dall’Europa, invece, è la voce del primo ministro francese che si leva per ammonire il regime di Teheran. Francois Fillon afferma che il governo francese chiederà una nuova risoluzione” Onu con “severe sanzioni” contro l’Iran per il suo programma nucleare. Proseguendo, poi, il primo ministro francese ha dichiarato: “noi non abbiamo risparmiato gli sforzi, ma l’Iran non ha voluto accogliere le nostre offerte di dialogo e ha proseguito la sua fuga in avanti. E’ venuto quindi il momento di agire”.

Insomma, il messaggio che l’Occidente sta trasmettendo a Teheran è che in sede ONU si cercherà in ogni modo di approvare una nuova risoluzione che provocherà sanzioni forti ma che tuttavia “non è troppo tardi” per imboccare il sentiero della diplomazia. Anche se il tempo a disposizione sta finendo.

Michele De Chirico