Adesso Plutone è più Rosso, aumentata la quantità del colore “caldo”

Esplosione in PlutoneAll’occhio del profano Plutone sembra colore giallo-arancio, ma gli astronomi assicurano che e’ adesso il 20 per cento piu’ rosso di quanto era prima.

Le foto mostrano anche che le calotte di ghiaccio di Plutone stanno cambiando struttura: sono piu’ luminose a nord e piu’ scure a sud. Anche questo cambiamento ha sorpreso gli specialisti. Ogni stagione su Plutone dura 120 anni.

Si sospettava da tempo l’esistenza di un pianeta esterno rispetto a quelli già noti, a causa del fatto che Urano e Nettuno
sembravano muoversi in modo diverso dal previsto, come se fossero stati perturbati dall’attrazione gravitazionale di un altro oggetto. Alle stesse conclusioni arrivarono William Henry Pickering e Percival Lowell all’inizio del Novecento.

Perfino lo scrittore H. P. Lovecraft aveva ipotizzato, sulla base di calcoli astronomici, l’esistenza di un altro pianeta
oltre Nettuno. La tecnica delle perturbazioni aveva già riportato un grande successo nel 1846, quando Nettuno era stato scoperto allo stesso modo.

Seguendo le previsioni teoriche, Plutone fu scoperto presso l’Osservatorio Lowell, in Arizona, il 18 febbraio 1930, dopo
lunghe ricerche, per mezzo del confronto di lastre fotografiche impressionate pochi giorni prima, il 23 e il 29 gennaio, da Clyde Tombaugh.  Dopo che l’osservatorio ebbe ottenuto fotografie di conferma, la notizia della scoperta fu telegrafata all’Harvard College Observatory il 13 marzo 1930. Il pianeta fu in seguito ritrovato in fotografie risalenti al 19 marzo 1915.

Plutone fu trovato quasi esattamente nella posizione prevista dai calcoli teorici, per cui inizialmente si credette di aver
trovato il corpo perturbatore. Col passare degli anni le misurazioni rivelarono tuttavia che Plutone era di gran lunga
troppo piccolo per spiegare le perturbazioni osservate, e si pensò quindi che non si potesse trattare dell’ultimo pianeta
del sistema solare.

Partì quindi la caccia al decimo pianeta, il cosiddetto Pianeta X – un gioco di parole basato sul fatto che la X è il
numero romano per 10 ed è anche il simbolo dell’incognito.

La questione fu risolta solo nel 1989, quando l’analisi dei dati della sonda Voyager 2 rivelò che le misure della massa di
Urano e Nettuno comunemente accettate in precedenza erano lievemente sbagliate. Le orbite calcolate con le nuove masse non mostravano alcuna anomalia, il che escludeva categoricamente la presenza di qualunque pianeta più esterno di Nettuno con una massa elevata.

La scoperta di Plutone fu in definitiva casuale, trovandosi il pianeta al posto giusto nel momento giusto mentre si dava la caccia a qualcos’altro.

Riccardo Basile