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Calcio, Fiorentina: il futuro di Cesare Prandelli si colora di azzurro

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Il silenzio regna sovrano in parallelo a frasi pronunciate in modo schivo e a bocca semi chiusa. E’ questa l’ atmosfera, rarefatta e blindata che si respira nelle sale della Figc e sul campo d’ allenamento quotidiano della Fiorentina.

Eh si, perchè i destini della Federazione e del club toscano ritornano ad intrecciarsi più che mai e le voci che già circolarono nel bel mezzo del cammino qualificazione degli azzurri nel mese di novembre, quando tutti noi eravamo ad interrogarci se l’ insidiosa Eire del Trap avrebbe compiuto l’ impresa di strappare il primato del girone 8 all’ Italia di Marcello Lippi, l’ ipotesi allora stentata su un cambio al vertice della panchina più ambita dagli allenatori italici riprende quota e vigore.

Tra mille ma e dubbiosi forse, il tecnico delle meraviglie Cesare Prandelli potrebbe realmente subentrare al ct viareggino, che in tempi non sospetti giurò di traghettare l’ Italia ai Mondiali sud africani e poi chissà. Non è impresa facile sbrogliare la matassa e tutto dipenderà dai progetti che il sodalizio di Pantaleo Corvino nutre nei confronti dei colori viola; se i gigliati contiueranno nel loro percorso di rincorsa alla Champions League e si atterrano fedelmente a rinforzare la formazione con pezzi pregiati da una parte, senza effettuare cessioni di giocatori considerati dai supporters viola incedibili, vedi Gilardino, Jovetic, Vargas e Ljiajc allora il tecnico di Orzinuovi è pronto a rinnovare la sua intesa che scade ufficialmente nel 2011 ed accantonare, anche se a malincuore l’ idea di guidare gli azzurri.

Resta un dato imprenscindibile che Prandelli ad oggi risulti la scelta più battuta da Giancarlo Abete e staff che come alternative a Lippi propongono Gianfranco Zola, PierLuigi Casiraghi e Claudio Gentile, nomi che in ogni caso restano in stand by e la cui attendibilità dipende fortemente dalla volontà dell’ allenatore toscano. Dunque un Prandelli combattuto tra il sogno di essere a capo della selezione nazionale e il profondo e smodato affetto che gli ha permesso di tagliare prestigiosi traguardi nel capoluogo toscano, dall’ inizio del suo incarico nel 2005. D’ altronde le parole del tecnico verso la sua tifoseria sono chiare e suonano quasi come una dichiarazione d’ amore eterno:

“L’ importanza è la chiarezza, è fondamentale non prendere in giro la gente anche perché la gente di Firenze merita immenso rispetto. E io dirò sempre la verità”.

Ma chi potrebbe sostituire Prandelli, se quest’ ultimo decidesse di avventurarsi in azzurro? La grande responsabilità ed il perfezionamento degli ambiziosi programmi della squadra di Della Valle graverebbero sull’ attuale tecnico del Cagliari Massimiliano Allegri, toscanaccio doc di Livorno che potrebbe lenire la malinconia prandelliana dei tifosi gigliati.

Gionata Cerchiara