Home Sport Calcio, Inter: Mourinho non perdona il “bamboccione” Balotelli

Calcio, Inter: Mourinho non perdona il “bamboccione” Balotelli

Lo scontro Mourinho-Balotelli non accenna a placarsi e con tutte le tempeste mediatiche e le frasi di soggetti terzi, come Mosca e Materazzi che si sono espressi al riguardo, il Presidente Moratti inizia a temere che al termine della stagione uno dei due dovrà fare le valigie. Ma come scegliere tra un grande allenatore e un promettente talento? L’ultimo episodio incriminato risale alla partita di Coppa Italia contro la Fiorentina in cui Balotelli, anzichè tornare in difesa come voleva il suo allenatore, passeggia a centrocampo per ritrovare la lente a contatto che aveva perso. Sostituzione e di nuovo attrito tra i due.

Lo stesso Mourinho nei giorni seguenti non ha fatto niente per limitare gli effetti dell’accaduto, anzi, ha proprio gettato benzina sul fuoco. Intervistato in merito alla vicenda degli insulti al giornalista Ramazzotti del Corriere, per la quale il portoghese è stato multato, era facile prevedere domande anche sul caso-Balotelli. “Se Mario è arrabbiato, sono problemi suoi. L’ho tolto perché la squadra faticava a gestire il pallone. E in questo Pandev e Milito sono più intelligenti di Mario.” Successivamente l’occasione è arrivata quando lo “Special One” ha dovuto coccolarsi il suo nuovo acquisto Mariga. Elogiando l’ex-Parma, si è lasciato intendere che il centrocampista fosse più intelligente di SuperMario. A peggiorare le cose ci si è messo pure Materazzi che ha sparato a zero sul suo compagno di squadra:”E’ un bambinone che vuole sempre giocare.

Nonostante i gol di Balotelli siano stati alle volte fondamentali in alcuni momenti della stagione dell’Inter, non c’è mai stato vero feeling tra allenatore e attaccante. Eppure questa è una situazione che la società di via Durini dovrebbe premurarsi di risolvere per non ripetere un altro caso simile a quanto successo fra Cuper e Ronaldo. Sebbene le situazioni fossero diverse, si rischia di compromettere due punti fondamentali in vista presente e futura dei nerazzurri.

Giuseppe Greco

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