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Calcio, Juventus – le nuove idee di Zaccheroni

Appena arrivato alla Juventus, Alberto Zaccheroni si trova davanti un compito molto difficile che può riassumersi in tre punti cardine: in primo luogo la complicata situazione che coinvolge i bianconeri, vale a dire classifica non ammissibile ed eliminazione da ogni coppa. In secondo luogo la concezione tattica del tecnico romagnolo che esula completamente dalla più recente storia “tatticha” juventina e infine, il fatto di essere rimasto fermo dall’attività per molto tempo. Questi sono i tre demoni principali che Zac dovrà sconfiggere per assolvere al compito che gli è stato affidato. La garanzia che può offirire, è senz’altro il fatto di essere un allenatore scudettato nonostante i suoi moduli non proprio di uso comune.

Nei pochi giorni che ha avuto sin qui a disposizione, il neoarrivato non ha avuto ovviamente tutto il tempo necessario per cambiare modulo e strategia in campo, cosa che sarebbe da irresponsabili nel bel mezzo del campionato. Ma sicuramente il tempo potrà volgere a suo favore. Infatti Zaccheroni procederà  gradualmente a trasformare i meccanismi di squadra, plasmandoli nella sua filosofia di gioco. Due sono le idee: il 4-3-1-2 che, in caso di congiuntura favorevole, potrebbe trasformarsi nel suo ben più conosciuto 3-4-3.

Negli ultimi allenamenti è gia venuto fuori lo scheletro tattico che verrà opposto alla Lazio nel prossimo turno di Serie A e non pochi sono i cambiamenti ai quali dovranno adeguarsi certi giocatori. Diego viene responsabilizzato ogni giorno di più ed è stato provato dietro le due punte Del Piero e Amauri. Il tridente di centrocampo è affidato a Candreva, Melo e Sissoko, ma questa scelta potrebbe peccare in quanto manca un regista. Per la difesa, l’argomento più delicato, si inizia con i 4 dietro, ma De Ceglie e Caceres sono consapevoli che potranno essere dirottati sugli esterni di centrocampo qualora si adottasse una difesa a 3. La storia della retroguardia bianconere non vede difese di questo tipo negli ultimi dieci anni e forse più. Proprio in questo punto, insieme  alla rimotivazione di alcuni elementi chiave della squadra, risiede la maggiore sfida che Zaccheroni è chiamato a vincere.

Giuseppe Greco