Home Cultura In missione per conto di… Matteo Ricci: le Marche sbarcano in Cina.

In missione per conto di… Matteo Ricci: le Marche sbarcano in Cina.

Dalla Cina con… – Appunti, idee e commenti sul Celeste Impero nel nuovo millennio

Se i Blues Brothers dicevano di essere in missione per conto di Dio, la Regione Marche ha una missione meno antisonante, ma comunque importante per promuovere la presenza italiana all’estero.

Domani si aprirà a Pechino la mostraPadre Matteo Ricci – Incontro di civiltà nella Cina dei Ming”, che resterà al Capital Museum fino al 20 marzo. Poi l’allestimento sarà trasferito a Shanghai (2 aprile-23 maggio), per concludere il suo “viaggio” a Nanchino (4 giugno-25 luglio).

Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, che guida la delegazione in Cina, ha dichiarato che le iniziative collegate all’anniversario della morte del gesuita maceratese, morto nel 1610, sono l’occasione per rafforzare i rapporti con la Cina, nella prospettiva di confronto aperto e reciproca conoscenza tra Oriente e Occidente.

Non solo cultura, però, in questa missione in Cina. La delegazione, infatti, comprende imprenditori marchigiani che seguiranno l’inaugurazione dell’esposizione, curata dal professor Filippo Mignini, direttore dell’Istituto Matteo Ricci per le relazioni con l’Oriente.

Le 200 opere selezionate sono divise in due sezioni. La prima parte descrive l’opera di mediazione culturale di Ricci, che ha fatto conoscere importanti aspetti nella cultura europea (e italiana) ai cinesi colti dell’epoca Ming.

Mappamondo disegnato da Matteo Ricci

Nella seconda sezione si presenta il “viaggio di formazione” di Matteo Ricci dallo sbarco a Macao nel 1582 all’arrivo a Pechino, dallo studio della lingua cinese, passando attraverso la conoscenza delle usanze, delle filosofie, delle religioni diffuse in Cina, fino alla considerazione guadagnata alla corte imperiale, soprattutto grazie alla sua vasta conoscenza scientifica.

La delegazione si recherà anche alla tomba di Ricci nel cimitero di Zhalan, presso il Collegio amministrativo di Pechino. Il fatto che il sito sia ben tenuto e visitato, non deve far dimenticare che il luogo della prima residenza cinese di Ricci a Zhaoqing non gode di “salute” altrettanto buona.

Tomba di Ricci a Pechino (Foto: Snowyowls)

L’università e il museo di Zhaoqing, insieme ad alcuni atenei italiani, stanno cercando di recuperare questa pagina di storia comune all’Italia e alla Cina. Sarà interessante capire se incontri e delegazioni riusciranno a sviluppare relazioni durature nel tempo, al di là di questo anniversario, e a raccogliere le risorse umane ma anche economiche per realizzare progetti culturali.

Bill Clinton fulminò George Bush senior con la sua frase “It’s the economy, stupid”, tuttavia sarebbe bello poter rispondere con le parole di Gao Xingjian: La cultura non è un lusso, è una necessità”.

Laura Denaro

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