Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Montezemolo: mai ricevuto aiuti di stato

Montezemolo: mai ricevuto aiuti di stato

I rapporti tra Fiat e Governo non sono stati idilliaci negli ultimi tempi, colpa degli aiuti di Stato richiesti dall’azienda e dalle ritrosie delle Istituzioni di fronte ai numerosi scioperi e ai piani non sempre chiari del Lingotto. Luca Cordero di Montezemolo ha ora il compito di distendere gli animi “C’è un rapporto molto chiaro e molto positivo, di dialogo e di confronto” ha dichiarato, aggiungendo di non aver mai ricevuto neanche un euro dal momento in cui è iniziata la sua avventura in Fiat. Dal canto suo, l’ad Marchionne, con un dietrofront dal sapore polemico, dichiara di poter fare a meno degli incentivi.

In attesa del primo piano strategico col quale il 21 aprile prossimo Marchionne farà sapere come si muoveranno nei prossimi quattro anni Fiat e Chrysler, accomunate dal destino di alleate dopo l’accordo di luglio, Montezemolo rassicura tutti, affermando che l’azienda resterà italiana “non solo perché è l’unica azienda il cui nome è Fabbrica italiana auto Torino – ha aggiunto – ma anche perché da quando sono presidente e Marchionne è amministratore delegato, cioè dalla metà del 2004, abbiamo investito nel mondo 25 miliardi di euro e in Italia oltre 16. Oltre due terzi sono stati investiti in Italia e intendiamo andare avanti su questa strada”.

Il presidente Fiat spende anche delle parole sulla vicenda di Termini Imerese. “Le scelte industriali, che servono a mantenere competitiva un’azienda – spiega – non possono essere disgiunte dal farci carico dei problemi delle nostre persone”. Proprio intorno allo stabilimento siciliano la tensione resta alta. Stamattina si terrà un vertice romano fra governo, azienda e sindacati

Le proposte riguardo allo stabilimento, miranti a sostituire la Fiat sul territorio, sono numerose, almeno sette. Ciò che resta chiaro, comunque, è che Termini Imerese chiuderà e Marchionne ha confermato la linea dura dell’azienda: “Termini chiudera’ – ha detto – ma Fiat e’ pronta  a farsi carico, insieme al governo, dei costi sociali di questa scelta”.
Simone Cruso

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