Home Spettacolo Una polmonite causò la morte di Brittany Murphy. L’autopsia chiude il caso

Una polmonite causò la morte di Brittany Murphy. L’autopsia chiude il caso

Era lo scorso 20 Dicembre 2009 quando venne diffusa la notizia della morte improvvisa di uno dei giovani talenti del cinema di Hollywood: Brittany Murphy.

L’attrice di Clueless, Ragazze interrotte, 8 Mile, Ragazze a Beverly Hills e tanti altri titoli di film noti al pubblico, era stata trovata senza vita dal marito, mentre usciva dalla doccia, nella mattina del 20 dicembre, nella sua abitazione di Los Angeles. Immediatamente, in seguito anche alle prime indagini della Polizia accorsa sul luogo, si erano sollevati alcuni sospetti sulla possibilità di un nuovo caso Michael Jackson, in cui la morte prematura non è stata un evento provocato da cause “naturali”, bensì qualcosa di legato all’uso o alla somministrazione di potenti e pericolosi farmaci antidepressivi.

Si era parlato anche di anoressia, di seri problemi lavorativi per Brittany, come aveva confermato anche il marito dell’attrice, Simon Monjack, che si era spinto ben oltre il semplice racconto dei fatti, formulando delle precise accuse contro il cinico sistema della produzione cinematografica, che a suo avviso avrebbe logorato nel profondo la giovane moglie, causandone una forte depressione e la relativa debilitazione fisica .

In questi giorni sono stati resi noti gli esiti degli esami tossicologici effettuati sul corpo della ragazza. Esami che hanno individuato in una Polmonite, la causa principale della morte per arresto cardiaco. Ad aver contribuito all’aggravarsi delle condizioni di salute, secondo il medico legale, sarebbero stati anche una seria anemia e l’uso di numerosi farmaci, riscontrati nel corpo fortemente debilitato della 32enne. Non è stato chiarito volutamente però di quale tipo di farmaci si tratti. 

A questo punto, parte delle smentite effettuate dal marito, che negava con certezza sia l’anoressia, sia l’uso o l’abuso di farmaci, viene confutata. In ogni caso, dopo queste ultime conferme mediche, tutta questa vicenda pare sia destinata ad essere archiviata come un caso sfortunato di natura “ordinaria”, abbandonando forse definitivamente quegli aspetti oscuri che sembravano connotare questa triste vicenda.

Paola Ganci

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