Home Sport Calcio, Ziliani a Buffon: “Non farti illusioni sulla Juventus…”

Calcio, Ziliani a Buffon: “Non farti illusioni sulla Juventus…”

Paolo Ziliani, volto noto di Mediaset, dal suo blog bacchetta il portierone della Juventus, ironizzando anche su alcune sue dichiarazioni del passato.

“Fu Gigi Buffon“, dice il giornalista, “a farsi garante presso i tifosi – nell’estate del 2007, dopo il ritorno in serie A – dell’assoluta bontà dei programmi stilati dal nuovo management: “Ho parlato con la nuova dirigenza – disse Buffon – e la nuova dirigenza mi ha convinto della bontà del progetto: rivedremo presto la Juve vincente”. Dove si dimostra che si può essere grande giocatore senza essere, anche, grande intenditore di pallone: a Buffon, il piano di rafforzamento che prevedeva l’arrivo a Torino di Iaquinta, ma anche di Andrade e Tiago, Almiron, Grygera e Salihamidzic piaceva moltissimo. Iaquinta a parte, non c’era un solo giocatore vero: ma per lui erano tutti campioni”.

È di questi giorni l’ultima uscita (davanti ai microfoni) del numero 1 juventino: “Non prendo neppure in considerazione l’ipotesi della Juve fuori dalla prossima Champions – ha detto Buffon -. Abbiamo il tempo giusto per riprenderci, finire nelle prime 3 e vincere l’Europa League”. Ebbene, detto che un’iniezione di fiducia non guasta, sarebbe il caso di andarci cauti, con l’ottimismo, perché forse il problema della Juventus è proprio quello di avere del tutto smarrito il senso di realtà. Blanc che parla di 3^ stella da appuntare sul petto, Ferrara che parla di Champions e scudetto quando la Juve fatica a battere Maccabi Haifa e Livorno, Buffon che parla di 3° posto come piazzamento minimo quando la Juve è precipitata dal 2° al 6°, sono tutti segnali (gravi) di una certa incapacità d’intendere e di volere. Atteggiamento pericolosissimo se ti porta a pensare di essere il più forte costringendoti a perdere in contropiede contro Napoli (2-3), Bari (1-3), Catania (1-2) e Roma (1-2), o ad affrontare “alla pari” avversari talmente superiori (vedi Bayern, 1-4, o Milan, 0-3) da annichilirti. Errare è umano, perseverare è diabolico. E se alla Juve insistono a pensare di essere la Juve, la stagione è destinata a finire nel peggiore dei modi.

La verità”, prosegue Ziliani, ” è che la squadra affidata oggi a Zaccheroni, frutto di un progetto continuamente abortito, di allenatori cambiati come fossero kleenex (Deschamps, Corradini, Ranieri, Ferrara, Zaccheroni e ancora non è finita) e di campagne-acquisti a dir poco sballate, è una squadra in totale crisi d’identità, non più in grado di avvalersi della qualità – tutto sommato non disprezzabile – del suo organico. Ebbene, far finta di niente non porta da nessuna parte. Se Ferrara avesse preso atto che la squadra che stava guidando si chiamava Juve, ma era una Juve di nome ma non di fatto, sarebbe corso ai ripari e non si sarebbe fatto rimontare 3 gol dal Napoli e 2 dalla Roma, e non avrebbe perso partite che ancora gridano vendetta come quelle con Catania e Bari. Limitandoci alle 4 partite sopracitate, con 6 punti in più in classifica (3 col Napoli, 1 con Roma, Bari e Catania) oggi la Juve sarebbe quarta a 39 punti e non sesta a 33, virtualmente qualificata ai preliminari di Champions, non così traumatizzata e disperata. Invece, l’aver voluto vincere ad ogni costo perché ti chiami Juve, ma senza essere in grado di farlo, è stato stolto e autolesionista: per la smania di riuscirci, non solo la Juve ha finito col non vincere, ma alla fine – regolarmente – ha perso”.

“A Buffon”, conclude Ziliani, “va chiesto di non commettere l’errore del suo presidente Blanc, quello che parlava della 3^ stella, e del suo (ex) allenatore Ferrara, quello che parlava di finali col Bayern e di sfide-scudetto con l’Inter. Buffon prenda atto che la Juventus dopo 22 giornate è 6^ in classifica (il Palermo, in vantaggio negli scontri diretti, è a tutti gli effetti 5°) e che per piazzarsi al 4° posto, valido per i preliminari-Champions, deve recuperare non 4, ma 5 punti al Napoli (anch’esso in vantaggio sulla Juve, in caso di parità di punti, per via degli scontri diretti). Un ottimo segnale, in questo senso, sarebbe quello di cominciare a non perdere altre posizioni in classifica: sarà bene ricordare infatti che alle spalle della Juve, ferma in corsia di emergenza, si accalcano e premono e strombazzano la Sampdoria (a -1), il Cagliari, il Bari e il Genoa (-2) e la Fiorentina (-3, ma con una partita da recuperare)”.

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