Home Cultura Il Monopoli ha 75 anni. Carte di credito al posto delle banconote

Il Monopoli ha 75 anni. Carte di credito al posto delle banconote

La versione originale di "Monopoly"

Monopoli compie 75 anni e,  totalmente al passo con i tempi, ora accetta solo carte di credito.

In occasione dell’anniversario del celebre gioco da tavolo, la Hasbro, società produttrice, lancia “Monopoly Revolution”,una nuova versione aggiornata e rimodernata del gioco.

Una tavola rotonda e un dispositivo che funge sia da banca elettronica che da dado, con tanto di musica e effetti sonori. Sono state tolte le banconote e anche i prezzi sono stati aggiornati al mercato attuale: il contratto di “Mayfair” l’equivalente dell’italiano “Parco della Vittoria”, vale ben 4 milioni.

Secondo l’azienda americana che lo produce, la Hasbro, dal 1935, anno in cui Charles Darrow lo registrò, ben 750 milioni di persone hanno giocato almeno una volta al celebre gioco da tavolo gioco, rendendolo il “più giocato gioco da tavolo della storia”.

Il nome delle vie, larghi, piazze, giardini e parchi, cambia in ogni paese di distribuzione e, nell’edizione originale americana si riferisce ai toponimi presenti ad Atlantic City e dintorni (New Jersey), mentre nelle edizioni europee a toponimi presenti nelle città capitali, come Londra, Parigi o Berlino.

Per l’edizione italiana fu Emilio Ceretti ad ideare i nomi. Ceretti si ispirò liberamente alla toponomastica della città di Milano. Esistono infatti ancora oggi a Milano: viale Gran Sasso, viale Monte Rosa, piazza Vesuvio, via o Piazza Accademia, via Verdi, via Raffaello Sanzio, via Dante, corso Vittorio Emanuele.

Una curiosità, infine, in URSS il Monopoli fu proibito per via del suo carattere spiccatamente capitalistico e solo dopo la caduta del regime sovietico fu creata una versione del gioco in cirillico. A Cuba, invece, ancora oggi il Monopoli viene considerato dalle autorità troppo vicino alle idee del capitalismo, ed è vietato sin dagli inizi del governo di Fidel Castro sull’isola.

Federico Lusi

Comments are closed.