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Almeno trenta morti per le pioggie torrenziali in Messico

Il numero accertato di vittime per le pioggie torrenziali che stanno devastando il Messico è di almeno 30 morti. Proprio ieri 10 persone sono morte per la frana di un monte sulla strada che unisce Toluca e Temascaltepec. L’Agenzia Nazionale di Sicurezza informò che, per la stessa frana, risultarono danneggiati più di 12 veicoli e quattro regioni rimangono isolate.

Le autorità ritengono che le vittime, otto uomini e due donne, erano abitanti della comunità di  Peñuelas nel comune di Temascaltepec e hanno dichiarato che continueranno i lavori di riscatto, nel’eventualità che ci siano altri corpi sotto le macerie.

 Il presidente messicano, Felipe Caderòn, ha percorso ieri le zone ad ovest di Città del Messico. Tutte sono state danneggiate da pioggie che in questa stagione sono inusuali e che, fino ad oggi e secondo stime preliminari, hanno colpite circa 30.000 persone. “In soli 4 giorni” ha piovuto otto volte quello che piove in tutto il mese di febbraio”, ha detto il presidente. Calderòn raggiunse Michoacàn, suo stato natale, dove le autorità  stimano che siano morte circa 18 persone. Nel vicino stato di Guanajuato mercoledì ci furono due morti e un disperso, secondo fonti della Protezione Civile.

Le pioggie, originate da un fronte di aria freddo, hanno causato anche lo straripamiento di alcuni canali della Città di Messico, con danni a circa 1500 abitazioni e nel confinante Stato del Messico, dove le famiglie colpite sono più di 5.500. Nelle zone inondate le autorità ordinarono la chiusura delle scuole.

La capitale messicana è stato inondata in tre zone. L’acqua è arrivata a circa un metro di altezza in seguito alla caduta di di 36 milioni di metri cubici di precipitazioni. Il sindaco della Città del Messico, Marcelo Ebrard, ha affermato che si tratta di una fenomeno “atipico”, tanto che la quantità di acqua che è caduta nel mese normalmente di poca pioggia e la concentrazione in pochi lughi. “In molti, molti anni non si ha avuto un fenomeno di questa natura” ha segnalato.

Annastella Palasciano