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Arriva su Mediaset la prima fiction su Agnelli per raccontare la storia d’Italia

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Sarà l’attore Fabrizio Bentivoglio ad impersonare la figura dell’indimenticato avvocato Giovanni Agnelli, personaggio simbolo di un’intera epoca storica italiana.

Il produttore Pietro Valsecchi stava pensando da tempo a realizzare un film-tv dedicato a lui e, sul perchè di questa opera risponde: “Perché intorno a me, nel mio ambiente, nella finanza, nell’industria come nell’arte vedo molta mediocrità e di questo sono preoccupato. C’è una classe dirigente solo sulla carta. Al di là di poche eccezioni, che per fortuna ci sono, vedo tanti cortigiani che si riuniscono per difendere i propri privilegi senza mettere in campo grandi progetti e idee forti, criticoni ma non costruttivi. Manca il coraggio, quel senso di responsabilità verso la collettività e lo Stato che invece Agnelli aveva”.

Il film per la tv, sarà trasmesso da Mediaset su Canale 5 e le riprese inizieranno il prossimo autunno. Sarà una vera impresa quella di Valsecchi e del regista torinese Roberto Faenza, profondo conoscitore della città, della mentalità e della storia familiare legata alla figura dell’avvocato, in quanto sarà necessario ricostruire un’intero arco storico italiano.

Raccontare la sua storia personale, per quanto si tratti di una figura molto complessa e sfaccettata da sondare in tutti i suoi aspetti, vorrà dire infatti necessariamente raccontare anche la storia di un’intera dinastia, la quale, al pari delle famiglie reali, oltre ad essere numerosissima e contornata da figure di grande fascino, ha subito scandali e tragedie di ogni genere.

Qualche indiscrezione sul cast? Ecco cosa rivela a La Stampa, il produttore: “Mi piacerebbe poter avere nel cast le due sorelle Borromeo, per il ruolo di Marella Agnelli vedrei bene un’attrice come Kristin Scott Thomas, sicuramente Umberto Orsini potrebbe fare il nonno, il grande vecchio, Luca Argentero potrebbe essere uno degli eredi e poi vorrei Gabriele Lavia per un altro ruolo familiare”.

Sulla figura dell’avvocato, Valsecchi dichiara: “Agnelli è stato un Re gaudente, bello e amante del bello, diviso tra la naturale predisposizione al piacere e le responsabilità derivanti dal “titolo” ereditato, tra il pensare in grande e il vivere l’immediato. Ha cercato di coniugare le due cose. Ha cercato, come lui stesso ha sintetizzato, di fare il suo dovere, con buon umore”.

Il film sarà girato prevalentementa a Torino, ma anche in qualche location estera. Il budget previsto non dovrebbe superare i 20 milioni di euro.

Paola Ganci