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Calcio, Nazionale – Lippi dice no ad Amauri

Si sapeva che Marcello Lippi prima o poi avrebbe dato il suo parere, senza peli sulla lingua e senza ipocrisia. Non dando molta importanza a campagne create ad hoc da stampa ed entourage dei giocatori.

Il C.T. Azzurro attraverso il programama condotto radiofonicamente da Simone Ventura “Ventura Football Club” fa così sapere la sua opinione in merito all’eventuale innesto di giocatori non italiani all’interno della rosa da portare ai mondiali in Sudafrica “In Nazionale ci sono 5-6 posti liberi ancora a maggio sceglierò chi sta meglio, oggi sono tutti sotto osservazione. Gli oriundi? Non li guardo tanto, bastano gli italiani”.

Dichiarazioni chiare che quindi non lasciano nessuna speranza ad Amauri, l’attaccante della Juventus per il quale da tanto tempo si parla di una convocazione nella massima nazionale di calcio italiana. Amauri oltretutto finora è stato protagonista suo malgrado di una stagione a dir poco negativa che lo ha visto subire forti critiche nella maggior parte della partite giocate soprattutto a causa della sua scarsa vena realizzativa.

Una sua eventuale chiamata oltretutto non era ben vista neanche da alcuni giocatori del clan azzurro, ricordiamo su tutti le dichiarazioni nei mesi scorsi da parte di Pazzini, Gilardino e per ultimo il romanista Toni che ha giustamente sottolineato come in Italia ci siano minimo altri 6-7 attaccanti da poter convocare al posto dello Juventino.

Una posizione che quindi appare netta e decisa quella del tecnico viareggino, tanto che risuonano quasi imbarazzanti le parole pronunciate oggi da Rodrigo Taddei in merito ad un suo eventuale debutto nell’Italia “Ho parlato con Totti negli spogliatoi e lui mi ha detto di non aver paura, che sarei stato ben ricevuto da tutti in nazionale. Francesco mi ha fatto l’esempio di Camoranesi, e così ho cambiato idea. Se Lippi dovesse chiamarmi, accetterei”.

La nazionale Campione del Mondo, Camoranesi escluso, non usufruirà quindi di nessun oriundo e proverà a giocarsi le proprie chance di vittoria iridata con le proprie capacità. Come è giusto che sia.

Simone Meloni

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