Home Sport Calcio, serie A: il futuro e’ dell’Inter!!

Calcio, serie A: il futuro e’ dell’Inter!!

Oggigiorno il calcio in Italia é ormai diventato per la maggior parte dei presidenti un business alternativo alla loro abituale attività imprenditoriale, perdendo quella passione che invece dovrebbe essere la principale spinta affinché questo sport mantenga il suo principale valore, dal quale non si dovrebbe mai prescindere. Molte volte, specialmente in passato, l’ incontrollabile desiderio di megalomania di alcuni presidenti ha portato a catastrofi sportive che hanno segnato la storia di alcuni club, tra i quali Lazio, Parma e Fiorentina. Purtroppo, e bisogna sottolineare purtroppo, a differenza di altri paesi,  il calcio italiano ruota principalmente intorno al business dei diritti tv e degli sponsor,allargando la voragine tra le potenzialità economiche delle grandi rispetto alle medio-piccole. Infatti, sui bilanci delle società di calcio pesano enormemente le voci relative a sponsor e diritti tv, che risultano essere la principale fonte di guadagno delle società. Il resto degli introiti sono rappresentati principalmente dagli incassi dei botteghini, merchandising e, naturalmente, gli incassi sulle cessioni dei calciatori. Detto cio’, é facile comprendere che la distribuzione dei diritti tv segna in maniera decisiva le potenzialità economiche di una società di calcio. Essendo la principale fonte di guadagno delle società, i diritti tv dovrebbero essere corrisposti nella maniera più omogenea possibile, fornendo alle società risorse “esterne” in misura quanto più proporzionata possibile, in modo da garantire una competitività maggiore. Dato che questo fino ad oggi non é avvenuto, abbiamo in Italia realtà con fatturati di oltre 200 milioni di euro e realtà con fatturati di 30 milioni. Naturalmente, in prima fascia ci sono Inter, Milan e Juventus. Da qualche anno, all’ interno di questa prima fascia si é ormai creata una falla, in pratica l’Inter corre da sola.

La differenza dove sta? Sta nel fatto che la Juve e il Milan hanno una dirigenza che guarda anche all’ equilibrio di bilancio, mentre l’Inter guarda solo ai risultati sportivi. Cio’ in pratica significa che se il fatturato delle tre squadre in questione fosse uguale e pari a X, la Juventus e il Milan cercano di spendere per ingaggi e cartellini una somma non superiore a X, mentre l’ Inter spende X+120, e naturalmente quei 120 li mettono Moratti e gli altri azionisti di tasca loro tramite aumenti di capitale. Questo perché Moratti fattura con la sua società (SARAS) più di 6 miliardi di euro all’ anno e di conseguenza ha a disposizione i fondi necessari per ricapitalizzare con risorse proprie. La Juve non lo può fare perché la Fiat non mette a disposizione questi introiti  alla famiglia Agnelli e la famiglia Berlusconi non lo fa perché poi il Presidente del Consiglio nonché Presidente del Milan si troverebbe in una situazione scomoda nel parlare agli italiani di crisi economica. L’ esito sembra a questo punto di facile lettura: l’ Inter continuerà a spendere e spandere, migliorando  il suo organico già di gran lunga superiore, mentre le altre si dovranno accontentare di quello che rimane. Insomma, se avete dei soldi in piu’ da scommettere su chi vincerà questo, ma anche i prossimi campionati, difficilmente vi converrà scommettere su una squadra che non sia la Beneamata, catastrofi sportive permettendo….

Pasquale Della Valle