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Calcio, serie A: le pagelle dei mister

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Dopo ogni partita tutte le testate giornalistiche sintetizzano le gare dando dei voti ai giocatori e descrivendo un pò la loro prestazione. Difficilmente viene fatta un’ analisi piu’ approfondita sulle caratteristiche dei tecnici. Ora cercheremo di analizzare le qualità, o presunte tali,  di alcuni allenatori di serie A, in particolare di: Mourinho, Leonardo, Mazzarri, Zaccheroni, Gasperini, Ventura,  Guidolin e Del Neri, analizzando aspetti tattici e capacità gestionali e di comunicazione. 

Partiamo proprio da Del Neri: il suo assetto tattico rimane immutato indipendentemente dalla squadra che allena, dai giocatori che ha a disposizione e dalla squadra che affronta; un 4-4-2 impostato con una difesa sempre in linea, 2 mediani piu’ propensi alla costruzione che a distruggere gioco( ricordo il Chievo dei miracoli che aveva in mediana Corini e Perrotta) ed esterni molto alti pronti a tagliare dentro creando opzioni di giocata sia in verticale che per le spizzate del centravanti, che agisce da classico centro-boa. E’ un allenatore dalla personalità molto forte e che per questo non ha problemi a mettersi contro il beniamino dei tifosi della Samp, Fantantonio Cassano. Voto: 7

Ventura: dimostra che il calcio é davvero una cosa non cosi’ elaborata come in Italia qualcuno vuole far credere e che non c’é bisogno di un personaggio di Setubal che guadagna 11 milioni l’ anno per vedere un pò di calcio spettacolo. Imposta un 4-4-2 che diventa un 4-2-4 con rapide verticalizzazioni e movimenti offensivi disegnati alla lavagnetta!! Voto: 8

Guidolin: inutile fare grandi giri di parole, é uno degli allenatori più sopravvalutati del calcio italiano. Avete letto bene, sopravvalutato. Siamo nel 2010 ed é forse l’unico in Italia che cambia sistema e uomini guardando all’avversario e cercando di limitarlo senza pensare che vince chi fa un gol in piu’. Difficile dire quale sia il suo modulo: cambia a seconda dell’avversario. Inoltre caratterialmente non sa gestire le pressioni e resta eccessivamente umile in qualsiasi situazione, trasmettendo ciò alla squadra. Voto: 5

Gasperini: il suo 3-4-3 è un piacere da vedere per gli amanti del calcio. Manovra palla a terra, tagli continui, sovrapposizioni addirittura dei laterali della difesa a 3. La sua filosofia é semplice: serve fare un gol più degli altri. Maestro. Voto: 8

Zaccheroni: amante del 3-4-3, si trova a gestire una situazione difficile in casa bianconera. Bisogna vedere quale spinta caratteriale riuscirà a dare a questa squadra e in che modo inserirà quelli che finora sono state costose comparse (Diego, Melo). Bisogna aspettare per dare giudizi più esaustivi. La sua carriera dice che é un allenatore che punta al gioco anche se non sempre é riuscito a trasmettere alle sue squadre la sua mentalità (vedi annata al Torino o alla Lazio). Voto: 7

Mazzarri: artefice di un capolavoro a Reggio, grande campionato il primo anno alla Samp, nonché la promozione a Livorno. Infine la chicca: ha rigenerato il Napoli, ha dato una cattiveria agonistica straordinaria, ottima organizzazione basata su un grande dinamismo, insomma grande stratega e motivatore. Amante della difesa a 3, nella sua carriera ha alternato 3-5-2 e 3-4-3, riuscendo a dare sempre un’impronta caratteriale eccellente. In negativo c’è che è considerato uno che “non sa perdere”, ed in effetti questo lo lascia intendere ad ogni sua dichiarazione. Nel complesso grande tecnico. Voto: 8

Leonardo: amante del calcio “bailado” é alla sua prima esperienza in panchina, catapultato direttamente su grandi scenari. Serve ancora un pò di tempo per dare un giudizio effettivamente obiettivo sulle sue capacità di mister, anche se in fondo ha sempre seguito le sue idee calcistiche, anche quando le cose non andavano bene, come ad esempio ad inizio campionato. Voto: 7 in evoluzione

Mourinho: dulcis in fundo lo “Special One” direttamente da Setubal. Per descriverlo basta fare un elenco di aggettivi: schietto, coraggioso, sfrontato, presuntuoso, esperto, ironico, carismatico, leader, provocatore, indisciplinato, eccentrico ma sopratutto…vincente!!! Ebbene si, molti dicono che lui é solo un allenatore presuntuoso e sopravvalutato, in realtà é uno dei pochi che dice sempre come la pensa senza nascondersi dietro a frasi fatte e ipocriti moralismi. Questa sua mentalità l’ ha sempre trasmessa alle sue squadre. Molti dicono che vincere con il Chelsea e con l’Inter é possibile per molti allenatori, ma solo lo Special One poteva vincere la Champions con il Porto. Ormai le sue dichiarazioni sono più seguite di quelle del Papa il giorno di Natale. Insomma, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Voto: 10+

Pasquale Della Valle

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