Home Spettacolo Cinema. Il caso del film “Lourdes” tra miracoli e polemiche

Cinema. Il caso del film “Lourdes” tra miracoli e polemiche

Era stato presentato a Venezia nel 2009 e non era passato inosservato agli occhi della critica, ricevendo infatti diversi premi, sia da parte delle rappresentanze cattoliche, sia da quelle dichiaratamente atee.

Il tema del miracolo e della guarigione è qualcosa che fa molta presa in tutti quelli che ne osservano l’evenienza. Siano essi scettici o credenti. Dice Jessica Hausner, regista del film:’ ‘Inquadro la malattia e il miracolo in chiave metaforica, evidenziando come non si possa avere tutto nelle nostre esistenze e come il miracolo traduca il desiderio di liberarsi da queste catene’‘.

La storia raccontata dalla regista austriaca è quella di Christine, la quale costretta a vivere su una sedia a rotelle, decide un giorno di andare in pellegrinaggio dalla Madonna di Lourdes, luogo altamente simbolico per tutti i crisitiani credenti e vera meta della speranza anche per chi, forse, non crede fino in fondo.

C’è chi attribuisce le varie guarigioni di Lourdes alla capacità della mente umana di persuadersi della possibilità che possa accadere il miracolo, persuasione che stimolerebbe le attività risanatrici presenti nel corpo umano. E  sembra essere anche il caso della giovane protagonista del film, la quale, dopo essere tornata a casa, si sveglia un giorno e scopre di essere in grado di alzarsi in piedi. Un miracolo, si direbbe. Ma oltre al miracolo Christine scopre anche tutto il resto. Lo scetticismo e persino l’invidia della sua guarigione da parte degli altri.

Non un film sulla religione, precisa la regista, la quale aggiunge: ”Trovo difficolta’ nella religione cattolica, nel suo sguardo futuro, nella promessa e nella fantasia della salvezza: faccio fatica a essere credente qui e ora”.

Il film sarà distribuito in Italia a partire dall’11 febbraio nelle sale cinematografiche e sarà portato anche nelle scuole. Una vera scommessa da parte di Cinecittà Luce, la casa di distribuzione che crede in questo progetto, lanciando un film d’autore in un momento in cui sembrerebbe proprio una scommessa.

Paola Ganci