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Corea del Nord libera il missionario americano

Solo due giorni fa la Corea del Nord aveva annunciato l’intenzione di liberare Robert Park, il missionario americano arrestato il 24 dicembre scorso. E oggi , secondo quanto afferma l’agenzia sudcoreana  Yonhap, Park è stato messo in libertà e ha già raggiunto la capitale cinese, Pekino.

 Le autorità di Pyongyang hanno giustificato la decisione per il “sincero pentimento” del missionario. La liberazione di Park non è stata accompagnata dalla da quella dell’altro cittadino americano-di cui non è stata resa nota l’identità- che si trova nelle prigioni coreane dallo scorso 25 gennaio per essere entrato illegalmente in Corea del Nord.

Robert Park, statunitense di origine coreana,  era stato arrestato per essere entrato illegamente nel paese comunista, dopo aver oltrepassato la frontiera tra Cina e Corea. Il suo obiettivo era consegnare una lettera al leader nordcoreano Kim Jong-il per chiedere la chiusura dei campi di lavoro del suo paese. Park è mebro di uno dei gruppo cristiani che hanno condannato la violazione dei diritti umani della Corea del Nord.

La liberazione coincide con una nuova offensiva diplomatica delle potenze occidentali per costringere il regime di Pyongyang a riprendere le negoziazioni per la desnuclearizzazione, bloccate da dicembre del 2008. La prossima settimana viaggierà alla capitale nordcoreana il vicesegretario dell’ONU per gli Affari Politici, Lynn Pascoe, per dare nuovo impulso a questo dialogo.

Quello di Robert Park fu il terzo arresto di un cittadino degli Stati Uniti nel 2009 in Corea del Nord. A marzo erano state arrestate due giornaliste nella frontiera con la Cina mentre registravano delle immagini per un documentario sul traffico di rifugiate in Corea del Nord. Euna Lee y Laura Ling- questi i nomi delle due giornaliste- furono liberate in agosto grazie alla mediazione dell’ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, anche se all’inizio erano state condannate a 12 anni di lavori forzati.

Annastella Palasciano