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Droga, controlli a sorpresa nelle scuole di Sassuolo

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Sassuolo, 6 febbraio. Piuttosto inusuale il provvedimento comunale preso a Sassuolo (Modena), dove due scuole superiori sono state controllate a sorpresa dagli agenti della polizia municipale e da quelli della Guardia di Finanza, senza alcun preavviso e con modalità che si potrebbero senza tema di suscitare controversie definire di carattere militare.

Dopo che tutti gli studenti erano entrati in classe e si erano sistemati ognuno al suo posto, ecco arrivare, infatti, gli uomini ed i cani delle tre unità cinofile delle fiamme Gialle adibite all’operazione e distribuite nei due istituti.

Oltre un migliaio di ragazzi è passato al vaglio dell’a dir poco curiosa operazione, e dal controllo non è risultata traccia alcuna di sostanze stupefacenti da nessuna parte, nè indosso alle persone, nè in tutte le pertinenze delle due scuole.

Ma da chi è partita questa idea, chi ha assunto la responsabilità di una così curiosa iniziativa? Ecco come il vicesindaco del Comune interessato, Gian Francesco Menani, commenta l’accaduto: “La salute e la condotta degli studenti sassolesi sta molto a cuore all’ amministrazione comunale”.

Evidentemente, a giudicare dalle soddisfatte parole di commento all’operazione del vicesindaco, decisione è stata presa dal primo cittadino di comune accordo con i suoi collaboratori, e si tratta dunque di un provvedimento dell’attuale Giunta comunale, volutamente dimostrativo di quanto si tiene, da quelle parti, a salvaguardare il cittadino, finanche da se stesso, secondo una certa tendenza politica di antica memoria, senza voler qui entrare nel merito delle dottrine sullo Stato e sulle varie teorie riguardanti modi e misure della sua presenza nella vita del cittadino, e relativi pericoli.

La prossima volta, durante una mattinata come questa e tante altre, le casalinghe di Sassuolo si troveranno in casa alcuni militari a controllare cosa bolle in pentola?

Ogni polemica sull’accaduto viene, comunque, come è naturale che sia per il momento, scongiurata o quanto meno molto attenuata dal risultato del tutto negativo dell’improvvisata, finita dunque senza remore da parte di nessuno, senza vincitori e vinti, senza colpevoli incastrati. Solo, come è presumibile, con qualche speranza di qualcuno di aver racimolato qualche consenso materializzabile in alcuni voti in più (forse).

Sandra Korshenrich