Home Spettacolo Fendi si sposta, se porta con se Parda, il “diavolo” resta nudo

Fendi si sposta, se porta con se Parda, il “diavolo” resta nudo

La crisi colpisce anche la settimana più galmour per il panorama italico?
Questa settimana della moda milanese, ormai da anni il più celebre e fashion degli appuntamenti moderecci, insieme con le sfilate parigine; potrebbe quest’ anno essere messa a repentaglio. La crisi, è additata come la possibile responsabile dei problemi che sembra si siano venuti a creare per gli organizzatori della settimana della moda nel capoluogo lombardo.
Le grandi griffe del made in Italy, sarebbero secondo il calendario tutte avviluppate, nei tre giorni del fine settimana glamour. Le date del 26, 27 e 28 di febbraio vedrebbero infatti, sfilare sulla passerella tutto il meglio che l’ italian style può offrire.
Riprogrammate velocemente le date delle maison più in vista da “Re” Giorgio, con la sua sfilata Armani, a John Richmond, passando per la Sicilia fashion di Dolce e Gabbana, Versus e Costume National

Ma la crisi, additata come responsabile, per cui i giornalisti mandati da le varie parti del globo, per assistere alle sfilate delle grandi firme, tenderebbero a stare meno dei canonici sette giorni; potrebbe in realtà non entrarci del tutto.
La manifestazione modaiola, sarebbe troppo vicina al evento degli eveneti, per gli amanati del glamour vip; infatti il 7 marzo si terrà la premiazione degli Oscar. Possono gli inviati del fashion, con in testa la loro più “spietata”  rappresentante, Anna WintourVogue“, arrivare sprovveduti alla notte più attesa in quel di Hollywood?
Ecco allora che Milano si è vista costretta a concentrare le sue Grandi firme, nei fatidici tre giorni del week and.
Ma qualcuno sembra non essere disponibile ai giochi dei critici dello stylist business, Fendi, secondo le ultimissime, si sarebbe detta disponibile, a far spostare la sua sfilata, anticipandola al 25 evitando così, i tre giorni di fuoco.
Sembra però che la nota maison italiana, non voglia stare tutta sola, fuori dallo sguardo dei critici esperti, aspetterebbe qualcun’ altra griffe, che si defili dalla recensione delle grandi riviste di settore. il prossimo nome potrebbe essere Prada.
A. A. Rizzello