Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Film porno con i cani: condannato allevatore di Bolzano

Film porno con i cani: condannato allevatore di Bolzano

Zoopornografia: è la prima volta che una persona in Italia viene condannata per questo reato. Si tratta di un 35enne allevatore di cani di San Genesio, vicino Bolzano. Le indagini erano partite dopo la segnalazione di alcune ragazze del posto, alle quali era stato proposto di partecipare a film porno insieme ad alcuni cani. Nel corso di un controllo nella pensione per cani gestita dall’imputato, oltre alla constatazione di condizioni igienico-sanitarie pessime, erano stati ritrovati 9 cortometraggi porno con protagonista un’ attrice inglese ed alcuni cani. La struttura fu posta sotto sequestro.
Ora è arrivata la sentenza: il gup di Bolzano ha condannato in primo grado Christian Galeotti a due anni di reclusione, la pena è però stata sospesa. L’uomo dovrà anche pagare le spese di mantenimento, custodia, cure e riabilitazione dei cani, pari a 39mila euro. Galeotti non potrà esercitare la professione di allevatore di cani per tre anni.
Nel corso della stessa inchiesta, era stato arrestato anche un cittadino romeno, accusato di importazione clandestina di cani. Qualche mese fa, lo straniero ha patteggiato una pena di 4 mesi di reclusione.

Soddisfazione esprime la portavoce di LAV (Lega Anti Vivisezione) settore “Cani e Gatti”, Ilaria Innocenti: “Si tratta di una sentenza molto importante che riconosce come l’impiego di animali nella pornografia li costringa a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche, configurando il reato di maltrattamento di animali. Siamo soddisfatti anche per l’entità della pena accessoria inflitta all’imputato (la massima prevista): per tre anni non potrà esercitare attività di trasporto, commercio o allevamento di animali”.

“Il fenomeno della zooerastia è tanto diffuso quanto sconosciuto”, commenta Ciro Troiano, responsabile Osservatorio Zoomafia LAV, che continua: “Per la prima volta un Tribunale ha analizzato lo sfruttamento sessuale degli animali, aprendo uno squarcio su questo traffico squallido e oscuro. C’è un mercato preoccupante di materiali fotografici e video molto diffuso, finora scarsamente contrastato. E’ ora che si avvii una seria indagine nazionale sul fenomeno”.

M. S.

Comments are closed.