Finalmente la nuova esperienza di Davil May Cry, rilasciato Dante’s Inferno

Dante's InfernoDante’s Inferno ha preso la propria strada nel mezzo, non associandosi completamente a nessuno di questi due action game: mentre Bayonetta ha voluto prendere la formula e stravolgere creando qualcosa di nuovo, Dante’s Inferno è più vicino all’originale; nonostante ciò, prende le distanze anche da Darksiders, forse più vicino a God of War, cercando di proporre un’esperienza diversa.

La Divina Commedia potrebbe sembrare una scelta insolita per la ricerca di materiale attorno cui costruire un
videogioco, a causa della ristretta cerchia di appeal dell’opera nel mercato, ma Dante Alighieri e la sua Commedia, hanno dato abbastanza materiale agli sviluppatori per distaccarsi dall’ombra di Kratos e darsi una propria identità.

L’architettura del girone dei lussuriosi, per esempio, è composta da appropriate strutture a forma fallica, così come gli
avari bruciano nella lava d’orata che gli è tanto cara, nel girone che gli è stato destinato. Sfortunatamente, mentre le
ambientazioni sono ottimamente realizzate, le prime lacune si notano nell’atmosfera generale: sei circondato da guai, ma il tutto è piuttosto vago; vedi anime senza corpo intonacate nei muri e senti urla di agonia, ma sono niente più che meri accessori ambientali.

Il design dei puzzle, che molto similmente a God of War si alternano tra lo spostare casse e girare leve, non approfitta
adeguatamente delle ambientazioni; in questo ambito si sarebbe potuto fare molto di più e il tutto è solo un miscuglio di elementi già visti in precedenza.

Nonostante questo Dante’s Inferno risulta particolarmente divertente, grazie a un eccellente lavoro fatto per i
combattimenti. La croce, la quale funge da arma da lancio, è molto soddisfacente e diventa fondamentale una volta
potenziata a dovere; la falce è altrettanto interessante, ma sparare ondate di santa morte è decisamente più divertente.

I nemici minori sono solo un antipasto per i boss di fine livello, che risultano variegati e interessanti. L’albero delle
abilità, le reliquie collezionabili che influenzano le abilità, e il gioco in generale, cospirano per divertirvi e attrarvi
e cadere in tentazione è piuttosto facile.

D’altro canto c’erano anche momenti eccessivamente frustanti che ti fanno sentire come se stessi subendo tu stesso la
punizione divina; una cattiva gestione della telecamera e laghi posizionati in maniera malata, vi porteranno a riaffrontare più e più volte lo stesso livello, dovendovi sorbire continuamente le stesse sessioni.

Riccardo Basile