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Il capodanno cinese arriva in anticipo a Milano

 

Nel 2010 il capodanno cinese cade il 14 febbraio, data d’inizio dell’anno della Tigre. Al di là delle dubbie interpretazioni astrologiche, molto concreti saranno i festeggiamenti che non mancheranno neanche in Italia.

Domani sera, infatti, l’Università Statale di Milano offrirà un anticipo della festa per il nuovo anno con uno spettacolo organizzato dall’Istituto Confucio. Oltre al ciclo di incontri su Confucio (dall’8 al 22 febbraio) e alle lezioni sulla scrittura cinese, si è pensato di far conoscere la cultura sinica anche attraverso le sue forme d’arte tradizionali.

Dalle 21 l’aula magna dell’Università Statale nella sede di via Festa del Perdono 7 ospiterà una serie di esibizioni di un gruppo di artisti provenienti dall’Università di Canton.

La serata inizia con la vivace danza Qianhong (Le mille sfumature del rosso) e prosegue con una dimostrazione di kung fu, arte marziale familiare anche in Italia grazie ai numerosi film che arrivano dall’Estremo oriente.

Chi è di animo più tranquillo e meditativo può invece assistere alla cerimonia del tè oppure dedicarsi a quelle che sono considerate le quattro gioie dei letterati cinesi: calligrafia e pittura, cetra e scacchi.

I festeggiamenti si concluderanno all’insegna della musica, della danza e del teatro con un assolo di danza di epoca Tang, “Lü ye dang feng” (Vento di foglie verdi), una sfilata in costume ispirata ai personaggi dell’opera di Pechino, alcune arie tratte dal repertorio dell’opera cantonese, per arrivare alle vicissitudini di una coppia di giovani innamorati.

 

Un adattamento della storia di Liang Shanbo e Zhu Yingtai (Xinhua-Chu Yang)

La storia di Liang Shanbo e Zhu Yingtai non è recente, risale infatti al IV secolo d.C.; tuttavia, come altre opere classiche, basti pensare a Giulietta e Romeo descritti da Shakespeare, la vicenda dei due amanti che si trasformarono in farfalla per poter stare insieme può coinvolgere anche il pubblico contemporaneo. In Cina la storia è conosciuta non solo grazie al teatro e alla musica, ma anche attraverso le versioni televisive e cinematografiche di questi Montecchi e Capuleti in stile orientale.

Last but not least, l’ingresso gratuito alla serata e il contesto informale possono essere un ulteriore stimolo a conoscere aspetti meno noti della cultura cinese.

 

L. Denaro