Home Spettacolo Il film Confucius “riunisce” Taiwan alla Cina

Il film Confucius “riunisce” Taiwan alla Cina

 

Dopo le tensioni diplomatiche degli ultimi giorni, seguite all’annuncio della fornitura americana di armi a Taiwan e alla dura reazione della Repubblica Popolare Cinese, il cinema costruisce un “ponte” tra Pechino e Taipei.

Ieri a Taipei c’è stata la prima proiezione pubblica del film Confucius, colossal storico su uno dei personaggi più significativi della cultura cinese. L’evento è stato preceduto dalla premiere organizzata al Tempio confuciano di Taipei, cui hanno partecipato un lontano discendente del filosofo cinese, Kung Chuei-chang, e i principali attori del cast, tra cui il protagonista Chow Yun-fat.

 

Cast di "Confucius" a Taipei (Xinhua/Wu Ching-teng)

 

La stampa cinese ha riservato spazio alla presentazione del film, notizia collegata anche al tema più generale della promozione di lungometraggi made in China, non solo per aspetti legati alla produzione e alla distribuzione, ma anche per la volontà di riservare maggiore attenzione alla storia e alla cultura sinica.

Naturalmente in campo cinematografico i rivali sono ancora gli Stati Uniti e, all’inizio del 2010, il “nemico” da battere sul grande schermo è Avatar, che sta sbancando i botteghini in tutto il mondo, Repubblica Popolare Cinese compresa. È stato avanzato il sospetto che Avatar non sia stato molto pubblicizzato in Cina per lanciare meglio il “patriottico” Confucius. D’altra parte il numero relativamente basso di sale 3D in Cina penalizza la spettacolarità del film diretto da James Cameron.

Confucius, dal canto suo, non ha una trama avventurosa come quella ambientata sul pianeta Pandora, ma il “maestro Kong” è un personaggio storico la cui notorietà varca i confini cinesi. Può sembrare discutibile la scelta di farlo interpretare da Chow Yun-fat, famoso interprete di film d’azione e di arti marziali, da quelli diretti da John Woo a La tigre e il dragone. L’attore di Hong Kong, però, è un volto noto anche al pubblico occidentale, aspetto che potrebbe aumentare l’appeal del film in Europa e USA.

Al di là delle ipotesi e delle smentite, tra alcuni mesi saranno gli incassi registrati in Cina a decretare il vincitore tra i due contendenti. Sempre che la sfida sia ad armi pari, cioè senza eccessivi condizionamenti nella distribuzione.

 

L. Denaro