Prevenire è meglio che curare

Il detto prevenire è meglio che curare, rappresenta per la medicina odierna, una delle armi più efficaci nella lotta a favore della nostra salute.

Oltre alle ricerche e gli studi medici che portano sempre maggiori risultati, grazie alla scoperta di nuovi vaccini, o a test sempre più sofisticati in grado di individuare per tempo la maggior parte delle malattie, gli oncologi ricordano, già da molti anni, come si possa prevenire addirittura il tumore con uno stile di vita sano.

Mantenere un peso forma, attraverso un’alimentazione sana e un esercizio fisico regolare. Evitare il tabacco e l’esposizione al fumo passivo. Limitare il consumo di alcol. Esporsi ai raggi solari con moderazione. Proteggersi dalle infezioni che provocano i tumori.

Cinque semplici regole che potrebbero impedire di ammalarsi addirittura in quattro casi su dieci.

E’ stato questo il tema della nuova campagna lanciata dall’Unione internazionale contro il cancro (Uicc), in occasione della Giornata mondiale celebrata lo scorso 4 febbraio 2010.

Quest’anno ci si è soffermati soprattutto sul problema delle infezioni. Alcuni tipi di tumori possono essere infatt,i causati da infezioni croniche, virali o batteriche.

Tre esempi su tutti: il papilloma virus umano, responsabile del carcinoma alla cervice uterina, il virus dell’epatite B responsabile di una neoplasia al fegato, il  batterio dell’Helicobapter pylori favorirebbe il tumore allo stomaco.

Per proteggersi è sufficiente ricorrere alla vaccinazione, agli antibiotici, e all’adozione di semplici metodi preventivi.

“Il legame fra alimentazione, obesità e patologie oncologiche – spiega Luigi Fontana, direttore del Dipartimento nutrizione e invecchiamento dell’Istituto superiore di sanità – è ormai noto e più che dimostrato per quanto riguarda il carcinoma mammario nelle donne in post menopausa e i tumori di colon, endometrio, esofago, pancreas e rene.”.

Bisogna dunque attenersi ad una dieta sana, che comprenda frutta, verdura e fibre.

Fare ginnastica, almeno 30 minuti al giorno (60 per chi è in età scolare), in quanto ridurrebbe di circa il 25 per cento il pericolo di tumore al seno e al colon-retto.

Inoltre stop al fumo anche quello passivo, perché non causa solo tumore al polmone ma favorisce insieme all’assunzione di alcol, anche quelli alla bocca, esofago, laringe, corde vocali, vescica, pancreas, rene, stomaco e sangue, senza dimenticare le malattie coronariche e cardio-respiratorie.

Un’ultima raccomandazione è sull’esposizione al sole, amico della nostra salute in quanto sviluppa la produzione di vitamina D, ma nemico se ne abusiamo.
Preso in maniera eccessiva, infatti nelle ore calde della giornata e senza protezione, produce scottature responsabili del tumore alla pelle.

g.