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Roma: ennesima aggressione davanti ad un centro sociale

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Colpi di coltello e bottigliate. Queste le modalità dell’aggressione avvenuta all’alba intorno alle 5.00, davanti al centro sociale “La strada” alla Garbatella. Tre 25enni che stavano ritornando alle rispettive auto in via Passino dopo un’iniziativa a sostegno di Radio Onda Rossa, raggiunti improvvisamente a Piazza Sauli, sono stati colpiti da uomini incappucciati e successivamente ricoverati al Centro Traumatologico Ortopedico “Andrea Alesini” (CTO).

 Gli aggressori sarebbero stati in tutto quattro persone, tre con il volto coperto dalla visiera di un cappello e uno con un cappuccio, inoltre pare abbiano sorpreso le vittime alle spalle. I ragazzi, che non sono attivisti del centro ma si erano recati lì solo per la serata di musica, ora stanno abbastanza bene nonostante il profondo choc e le molteplici ferite riportate.

Nato nel 1994, in seguito all’occupazione di alcuni studenti di uno stabile in disuso da più di dieci anni, il Centro sociale è da allora sempre stato autogestito volendo garantire risposte concrete ed imediate per chi vive nel territorio: dallo sportello legale gratuito al cineforum, dal teatro alla musica dal vivo. Ma non sorprende la notizia di un nuovo “raid” contro questa struttura.

Già dimessi, i giovani credono infatti nell’evidente matrice politica alla base del gesto, nessuna novità  se si pensa che a meno di un anno fa (giugno 2009) risale l’ultima aggressione fascista nei pressi del Centro operata ai danni di due ragazzi , uno dei quali  tornato a casa con otto punti di sutura; e ancora, il 27 marzo 2007 un gruppo di otto persone armate di vari oggetti, ha imbrattato i muri e preso a bastonate due ragazzi, lasciando sul posto manifesti firmati Azione Giovani.

Forte denuncia da parte del sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha parlato di “atto grave e pesante” e ha contemporaneamente lanciato un appello teso a smorzare i toni, per evitare di innescare una spirale di odio e violenza fra le parti politiche, alla vigilia della prossima campagna elettorale.

Sara Pastore