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Visitando il museo direttamente con un clic

 

Il Museo Nazionale del Cinema sarà visitabile direttamente dal computer, in modo virtuale collegandosi ad un tour guidato svolto in tempo reale da un esperto;  la guida sarà in grado di interagire con i visitatori remoti collegati dal proprio computer tramite un sistema che renderà possibile una specie di videoconferenza itinerante.

Questo nuovo sistema non ha l’intenzione di porsi in contrasto con la visita tradizionale, ma mira ad una fidelizzazione di quelle persone che hanno già effettuato visite all’allestimento, che potranno in questo modo ritornare virtualmente per svolgere ulteriori ed interessanti approfondimenti online.

Il Museo Nazionale del Cinema, Fondazione Maria Adriana Prolo, ha sede a Torino all’interno della Mole Antonelliana; il nucleo delle collezioni si ha grazie al lavoro approfondito e costante della collezionista e storica Maria Adriana Prolo. La struttura ospita macchine ottiche pre-cinematografiche, le cosiddette lanterne magiche,  attrezzature di tipo cinematografico sia antiche che moderne, pezzi che provengono dai set dei primi film  italiani ed altri cimeli e reperti nazionali ed internazionali.

Il museo raccoglie un’importante serie di manifesti cinematografici, una biblioteca ed una collezione di pellicole; all’interno della biblioteca che è in continuo aumento sono collezionati al momento 20.000 apparecchi, stampe e dipinti, oltre 80.000 documenti fotografici, qualcosa come 300.000 manifesti , 12.000 film e 26.000 volumi.

All’interno del museo è collocato anche un ascensore panoramico inaugurato nel 2000 con pareti di cristallo trasparenti che compie la sua corsa il 59 secondi, in un’unica campata a cielo aperto senza piani intermedi, da 10 metri della quota di partenza per arrivare agli 85 metri del “tempietto”, dalla cui altezza è possibile ammirare il panorama della città.

Le collezioni on line del Museo del Cinema si arricchiranno mano a mano nel tempo, arrivando ad offrire un contributo  di fondamentale importanza per i ricercatori, gli appassionati e gli storici che avranno in questo modo uno strumento in più per orientarsi alla ricerca di fonti e documenti originali.

Rossella Lalli