Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Barack Obama rilancia la sfida della riforma sanitaria

Barack Obama rilancia la sfida della riforma sanitaria

Barack Obama e Tim Kaine

Barack Obama non smette di credere alla possibilità di cambiare il sistema sanitario negli Stati Uniti. Davanti al Democratic National Committee riunitosi ieri a Washington è tornato su quello che è stato uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale per le presidenziali.

Prima di guardare il campo avversario, il presidente americano ha incoraggiato i democratici a proseguire sulla complessa strada per l’approvazione delle proposte sulla sanità. L’obiettivo è oggettivamente più difficile da raggiungere dopo la morte del senatore Ted Kennedy. Le elezioni nel collegio del Massachusetts sono state perse dal suo “erede”, a vantaggio del repubblicano Scott Brown.

Le elezioni di midterm, che tradizionalmente vedono uscire sconfitto il partito che è alla guida della Casa Bianca, e il clima politico degli ultimi mesi fanno temere ulteriori ostacoli. È di due giorni fa, per esempio, la riunione a Nashville del movimento del Tea Party. Al di là dell’aspetto folcloristico e dell’acceso conservatorismo del gruppo, i loro attacchi al governo centrale e alla spesa pubblica sono parole d’ordine che, a fasi alterne, hanno attirato parte dell’opinione pubblica americana. Proprio i volontari del Tea Party, infatti, hanno contribuito alla conquista del “feudo” dei Kennedy.

Obama non sottovaluta il rinnovato slancio del “Grand Old Party” e ha chiesto ai democratici di lavorare con gli avversari politici. “We can’t solve all of our problems alone”, ha detto Obama, ma forse sarebbe più corretto specificare che non possono perché i numeri al Congresso non lo permettono. Anche il segretario del partito, Tim Kaine, ha ammesso che i repubblicani difficilmente contribuiranno all’approvazione della riforma sanitaria.

Il presidente ha sfoggiato tutta la sua capacità di persuasione, unita a una ricca dose di buon senso. Ha ricordato alla platea che i cambiamenti non si possono realizzare velocemente e che bisogna tenere conto della crisi economica e dei suoi effetti sui cittadini americani: “I understand their frustration. You understand it as well”.

A questo atteggiamento si deve sommare la compatta opposizione dei repubblicani alla riforma sanitaria proposta da Obama, rafforzata dalla consapevolezza che sconfiggerlo su questo terreno segnerebbe il primo grave smacco per una presidenza che tanto aveva puntato su questo tema.

Il leader ha ribadito a chiare lettere che non abbandonerà questa sfida non solo perché non è nel suo stile, ma soprattutto perché l’America non può permettersi di aspettare ancora e i democratici non possono concedersi il lusso di guardare indietro. Tuttavia per Obama raggiungere la meta sembra molto più difficile dell’arrivare nella capitale colpita dalla bufera di freddo e neve.

L. Denaro