Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Berlusconi: con noi meno tasse. Bersani: In che Paese vive?

Berlusconi: con noi meno tasse. Bersani: In che Paese vive?

La cronaca politica di ieri è stata ricca e generosa di dichiarazioni. Forse per “rubare” la scena all’avversario Di Pietro che, con il suo vulcanico intervento al Congresso nazionale dell’Idv, rischiava di attrarre e monopolizzare l’attenzione di tutti i media su di sè, il premier Silvio Berlusconi ha pensato di non farsi da parte ed è tornato su un leitmotiv che non poteva non suscitare reazioni. E polemiche.

Intervenuto telefonicamente alla cerimonia di apertura dei cantieri della Pedemontana a Cassano Magnago, il presidente del Consiglio ha rivolto parole ottimistiche alla platea in gran parte leghista. “Nonostante la crisi – ha esordito – l’Italia c’è e c’è un governo che ha lavorato bene per gli italiani mentre in Europa ci sono Paesi in situazioni abbastanza preoccupanti“.

 “Ce la stiamo cavando meglio di tutti gli altri – ha continuato il Cavaliere – Abbiamo abbassato le tasse, togliendo l‘Ici e facendo risparmiare due miliardi alle imprese. Abbiamo superato con misure sagge e lungimiranti gli effetti peggiori della crisi, abbiamo aiutato le famiglie a basso reddito, gli anziani e abbiamo assicurato un sostegno a tutti coloro che hanno perso il lavoro e introdotto nuove tutele a chi non aveva la cassa integrazione“.

Ma non è tutto. Secondo il premier, il nostro Paese è in piena salute, se lo si mette a confronto con la prolungata convalescenza che sta interessando molti altri Stati europei. “Tenendo conto del fatto che in Europa – ha precisato – ci sono Paesi come la Grecia, il Portogallo, ma anche la Spagna che sono in situazioni abbastanza preoccupanti, noi ce la stiamo cavando meglio di tutti gli altri e il rilancio del nucleare farà sì che le bollette siano più leggere”.

Una panoramica più che incoraggiante che spazza via le ombre di quelle che il presidente del Consiglio considera le analisi disfattiste delle “Cassandre” di turno che vogliono subdolamente iniettare la sgradevole percezione della crisi presso la cittadinanza che invece, assicura Berlusconi, se la cava più che bene.

Il quadro roseo dipinto dal presidente del Consiglio non trova però riscontro nella ben più disincantata fotografia scattata dal segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani. “Non so in quale Paese vive Berlusconi – ha commentato a margine del convegno organizzato a Orvieto dalla corrente di Ignazio Marino – Da quando il governo ha detto che la crisi era passeggera e psicologica, abbiamo 700 mila disoccupati in più, un milione di persone sotto ammortizzatori sociali e decine di migliaia di piccole imprese saltate o a rischio di saltare”.

”Questi sono problemi che – ha aggiunto il segretario del Pd – si devono affrontare con un piglio più deciso e non raccontando fantasie’‘. E sulle tasse: “Sono cresciute – ha replicato Bersani – e siamo arrivati al 23 giugno come giorno in cui finiamo di lavorare per lo Stato. E’ un record”. Per il segretario dei democratici, il nodo principale è quello che riguarda l’evasione fiscale: “C’è tanta gente che le tasse non le paga – ha concluso –  e di questo Berlusconi si occupa poco”.

Insomma, per Pier Luigi Bersani, i problemi in  Italia ci sono e – per quanto possano essere risolti – il quadro critico non deve essere falsato, nè tantomeno minimizzato. Gli risponde il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti: “Berlusconi e il governo – ha dichiarto ieri – hanno affrontato così bene la crisi da meritare i complimenti dei più grandi organismi economici mondiali e l’apprezzamento dell’Europa. Bersani lo lasciamo ai suoi abbracci con Di Pietro“. Il riferimento caustico alla partecipazione del leader dei democratici al Congresso nazionale dell’ Idv lascia vistosamente intuire quale sia la “considerazione” che gli esponenti del Pdl abbiano del partito guidato da Di Pietro e dei suoi alleati e sodali.

Ma le rassicurazioni lanciate da Berlusconi durante il collegamneto di Cassano Magnago hanno trovato smentita anche nell’analisi fornita da Stefano Fassina, responsabile per il Pd di Economia e lavoro. “Come al solito – ha spiegato in una nota – il presidente Berlusconi prende in giro gli italiani. Innanzitutto, è stato il governo Prodi a eliminare l’Ici al 60% delle famiglie. In secondo luogo – ha continuato Fassina –  il governo Berlusconi le tasse le ha aumentate a lavoratori e imprese, dal momento che ha eliminato numerose detrazioni fiscali.  Senza considerare – ha concluso – l’aumento delle tariffe dell’acqua e del gas, dei pedaggi autostradali, del costo dei biglietti dei treni e degli aerei e dei premi delle assicurazioni“.

A chiudere la giostra delle dichirazioni seguite alle esternazioni confortanti del premier, ci ha pensato il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini: “Berlusconi – ha commentato – è un uomo straordinario: ha una fantasia che ci stupisce sempre. Oggi ha detto di aver abbassato le tasse, quando aumenterà anche gli stipendi faremo tredici”.

Maria Saporito

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