Home Sport Calcio, Milan: una squadra che sembra sazia. Ma di cosa?

Calcio, Milan: una squadra che sembra sazia. Ma di cosa?

Ottenendo uno scialbo 0-0 a Bologna, il Milan dice praticamente addio ai residui sogni scudetto. Hanno poco da recriminare i rossoneri. Le due traverse colpite contro gli emiliani sono state il frutto di due azioni casuali. Di gioco, a Bologna, proprio non se n’è visto.

Il primo tempo della squadra guidata da Leonardo è stato inguardabile. Più che una sfida di A, sembrava un’amichevole tra squadre di seconda categoria. In un’intera frazione di gioco il Milan non ha costruito una sola palla goal. Nella ripresa i rossoneri non sono riusciti a fare peggio (sarebbe stata una missione impossibile) e, come detto, hanno colpito due legni. Ma non si può certo parlare di sfortuna. Gli ex campioni del mondo (lo erano fino al 2008, anche se sembra passato un secolo…) non hanno mai dato l’impressione di volere fare a tutti i costi loro la partita.

Sembra incredibile, ma a tratti la squadra sembra sazia. Ma di cosa poi? Il giocatore che più ha vinto coi rossoneri – Maldini – si è appena ritirato. La maggior parte dei giocatori che fanno parte della rosa ha vinto poco o nulla in carriera. Eppure sembra proprio mancare degli stimoli giusti. Una partita si può anche perdere o pareggiare, ma lo spettacolo che il Milan ha offerto nel primo tempo è stato veramente indecente.

Mancini e Seedorf passeggiavano sul campo. Pirlo sparava tiri in tribuna. Borriello predicava nel deserto. Abate e Antonini sembravano i gemelli cattivi di quelli ammirati fino a gennaio. Nella ripresa Leonardo ha dato spazio ad Huntelaar, ma l’olandese ancora una volta ha deluso. A 26 anni gioca come uno che non ha nulla da dimostrare: assurdo.

Mancini è stato inguardabile. Aveva ragione Berlusconi, allora, a criticare Galliani per un acquisto che forse serviva a poco. Il brasiliano ha dimostrato di essere ancora meno in forma di quanto ci si potesse aspettare. Ronaldinho, dal canto suo, la forma la perde gara dopo gara. Da tre partite, ormai, sembra avere smarrito la voglia di giocare. Dinho come Seedorf, Beckham, Huntelaar, ecc. ecc. Non vincono un bel nulla dal 2007, ma i rossoneri, vecchi e nuovi, chissà perché, sembrano tutti sazi. Mentre l’Inter, che vola verso il suo quinto scudetto consecutivo, ha ancora un appetito che fa paura.

Gianni Monaco

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