Home Sport Calcio, Napoli: Mazzarri risponde polemico alle accuse di Pozzo

Calcio, Napoli: Mazzarri risponde polemico alle accuse di Pozzo

La partita con l’Udinese è sicuramente un bel banco di prova per le ambizioni europee del Napoli, che ha una grande occasione di allungare sull’inseguitrice più temibile: la Juventus, fermata nell’anticipo serale per 1-1 a Livorno.

La vigilia della partita però non è tutta rose e fiori, ma vive anche di polemiche. In settimana il tecnico degli azzurri Walter Mazzarri,(foto) è stato preso di mira dal presidente dell’Udinese Pozzo, che lo ha accusato di lamentarsi eccessivamente con gli arbitri.

Il tecnico livornese, apparso anche un pò stizzito da tale dichiarazione, gli risponde per le rime: “Io non piango mai-ha sbottato-e non mi piace che si usi questo termine. Io ho elogiato Collina ed i vertici dell’Aia, ho solo raccontato una mia filosofia costruttivamente, per agevolare il compito degli arbitri. Personalmente è più di un anno che non commento episodi da moviola, proprio per essere collaborativo con la classe arbitrale. Mazzarri non ha mai pianto in vita sua e non mi piace che si usi questo termine. Così come non ha mai pensato a complotti altrimenti non sarebbe neppure in questo mondo. Io spero sempre che prevalga la squadra che ha prodotto il miglior calcio. Punto e basta. Questo è il nostro spirito e chiudo qui l’argomento e non voglio più tornarci sopra”.

Mazzarri poi cerca di cambiare discorso ed elogia il momento della sua squadra: “Bisogna essere sinceri, non è un caso che una squadra faccia 15 risultati utili di fila. Ma è altrettanto vero che tutti ormai affrontano il Napoli come una squadra di vertice. E’ questa l’insidia che ci troveremo di fronte in ogni partita. Contro di noi gli avversari tireranno fuori tutte le proprie risorse tecniche ed emotive. Lo so perchè le ho passate tutte le esperienze nel calcio, ho allenato la piccola squadra e la squadra di livello superiore. Per questo sono cosciente che per cercare di rimanere in linea con quello fatto finora noi dovremo dare non il cento per cento ma il centotrenta per cento. L’ho detto chiaramente ai ragazzi: questa sarà la linea da seguire da qui fino alla fine, se vogliamo continuare su questa strada”.

Antonio Pellegrino